Home Mercato Studi e ricerche 1921-2021: il centenario dell’Ente di Normazione Italiano
1921-2021: il centenario dell’Ente di Normazione Italiano

1921-2021: il centenario dell’Ente di Normazione Italiano

23
0

Celebrato al Campidoglio, lo scorso 5 novembre, il centenario dell’UNI, ente dal ruolo primario nella ripartenza e nella programmazione degli investimenti del Recovery Fund.

 

Era il 1921 quando ANIMA Confindustria Meccanica varia fondava l’attuale UNI con la  mission  di “realizzare un programma di standardizzazione nell’industria meccanica” ispirandosi a quanto già fatto all’estero. Nel tempo è chiaramente cambiata, evolvendosi in linea con il progresso tecnologico e imprenditoriale italiano. I campi di applicazione della normazione tecnica si sono via via sempre più ampliati, recependo le nuove esigenze delle società: dal welfare, alla salute, alla consulenza finanziaria, alla sicurezza alimentare, alle professioni non regolamentate, alla responsabilità sociale e alla sostenibilità (ambientale, economica e sociale). Oggi, dopo cento anni, per esempio la serie di norme UNI EN 1993 stabilisce i requisiti di resistenza, esercizio e durata delle strutture in acciaio e i criteri di calcolo per garantire la resistenza alle sollecitazioni indotte dalle azioni del fuoco, del vento e sismiche.

 

Tra gli ospiti è intervenuto, per il MiSE, il Viceministro dello Sviluppo Economico Giliberto Pichetto Fratin ha aggiunto “l’UNI ricopre un ruolo di primo livello . Considerando che quasi un terzo del PIL italiano – 500 miliardi di export e 450 miliardi di importazioni – è legato ai rapporti che l’Italia mantiene con l’estero è necessario mantenere una standardizzazione” che può avvenire solo tramite gli enti di normazione a tutti i livelli: nazionale, europeo e internazionale. A chiusura dei lavori il Presidente UNI Giuseppe Rossi ha dichiarato: “Guardando al domani – non pretendo di parlare dei prossimi 100 anni ma almeno di quelli del mio mandato alla presidenza – vogliamo contribuire a costruire “un mondo fatto bene” e lo faremo valorizzando la centralità della normazione.