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I 6 macro trend che cambieranno radicalmente il mondo del marketing

I 6 macro trend che cambieranno radicalmente il mondo del marketing

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“Shift | A Marketing Rethink”, il libro di PHD Media per ripensare l’industria, creare un ecosistema sano e sostenibile sia per le aziende sia per le persone che ci lavorano.

 

Stiamo affrontando la crescente complessità e la “crisi di mezza età” del Marketing. Quale potrà essere lo scenario del mondo nei prossimi 10 anni?

 

Si possono riassumere a 6 le principali direttrici per governare il cambiamento riassunte in un libro scritto a più mani dirette e coordinate da Mark Holden, Chief Strategy Officer mondiale di PHD.

 

SHIFT – A Marketing Rethink Il cambiamento è davvero l’unica costante nel ripensare al Marketing, ma esistono alcuni punti su cui riflettere per affrontare il futuro, secondo uno studio di PHD Media in collaborazione con la Singularity University, la comunità di attivisti fondata da Peter Diamandis e Ray Kurzweil per studiare le possibilità delle tecnologie esponenziali.

Le sei macro-forze che porteranno a questo profondo SHIFT dell’intera economia entro il 2030 saranno:

 

1) Separazione fisica. 
Le agenzie dovranno fare i conti con nuove dinamiche di lavoro: per esempio, quello da remoto sarà sempre più diffuso anche grazie alle nuove prospettive messe
in campo dalla pandemia.

 

2) Vita superficiale.
Il multitasking porterà a livelli di attenzione sempre più bassi e quindi anche a una comprensione del mondo approssimativa e superficiale: l’empatia sarà messa a dura prova e attirare l’attenzione di un utente online potrà diventare piuttosto complicato.

 

3) Dissoluzione della fiducia.
La credibilità delle marche avrà un peso sempre più importante: già oggi l’88% dei consumatori britannici dichiara di comprare prodotti soltanto da brand di cui si fida.

 

4) Serendipità ingegnerizzata
 La raccolta e l’analisi dei dati sarà uno strumento fondamentale per la costruzione di campagne pubblicitarie sempre più mirate e rilevanti, così come la collaborazione con influencer e addirittura nano-influencer.

 

5) Influenza decentralizzata. Ogni persona è in un certo senso un influencer su una moltitudine di piattaforme che fanno disperdere e cambiare la modalità di comunicazione con le diverse audience.

 

6) Pervasione del purpose.
Il purpose sarà il motore di tutto, ma diventerà sempre più difficile farsi ascoltare in un mondo di pubblicità che vogliono “salvare il mondo”.

Da questi sei fattori, PHD Media prevede la nascita di quindici professioni che oggi ancora non esistono nel marketing: dal produttore creativo che lavora con intelligenze artificiali allo sviluppatore di algoritmi per la creazione di pubblicità, dall’esperto di gaming allo specialista di piattaforme video, e poi ancora data scientist ed esperti delle tecnologie cloud, ma anche agenzie di talenti che siano in grado di portare competenze all’interno di progetti specifici.
Oltre i dieci anni, difficile dire cosa accadrà: molto dipenderà dallo sviluppo di un certo tipo di tecnologie che oggi stanno ancora muovendo i loro primi passi: layer design, realtà virtuale e tecnologie BCI (Brain Computer Interface) in testa.