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AGRICOLTURA 4.0: LA TERZA “RIVOLUZIONE VERDE” E’ INIZIATA

AGRICOLTURA 4.0: LA TERZA “RIVOLUZIONE VERDE” E’ INIZIATA

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Si è tenuta a Casalina di Deruta l’edizione 2018 di EIMA Show, la manifestazione dimostrativa di macchine e sistemi per l’agricoltura di precisione. Dopo l’inaugurazione, alla presenza del presidente della regione Catiuscia Marini  e di esponenti del mondo politico e delle organizzazioni della filiera agricola ed agro-meccanica, un convegno scientifico ha offerto la panoramica completa dello stato delle tecnologie digitali applicate alla meccanica agricola, e delle nuove frontiere della ricerca.

Decine di trattori, macchine operatrici e attrezzature governate da sofisticati sistemi informatici ed elettronici sono da questa mattina al lavoro, sui terreni dell’azienda agricola sperimentale Casalina in località Casalina di Deruta (PG), per dare vita ad EIMA Show, il grande spettacolo dell’agricoltura innovativa. La manifestazione – inaugurata alla presenza del Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Umbria Fernanda Cecchini,  del presidente della Commissione Agricoltura dalla Camera Filippo Galinella, del Senatore Luca Briziarielli, oltre che dei massimi rappresentanti degli enti organizzatori Umbria Fiere, FederUnacoma, Coldiretti, Università di Perugia, Fondazione per l’Istruzione Agraria e Cesar – si svilupperà su tre giornate sino a domenica sera, dinnanzi ad un pubblico numeroso composto da agricoltori, contoterzisti e tecnici della meccanica agricola.

Sistemi satellitari, computer di bordo, reti di sensori e flotte di droni governano i mezzi meccanici che sono al lavoro sui campi, offrendo una rappresentazione di quella che viene definita l’Agricoltura 4.0. Un convegno scientifico – svoltosi nella mattina sul tema “Digitalizzazione e connettività. La nuova sfida per la meccanizzazione agricola” – ha consentito una ricognizione sullo stato attuale e sulle prospettive dell’agricoltura digitalizzata e di precisione. Aprendo il convegno, il presidente di FederUnacoma Alessandro Malavolti ha ricordato le tappe storiche delle applicazioni elettroniche e informatiche in agricoltura, sottolineando come oggi i sistemi digitali siano in grado di produrre una mole impressionante di dati, e come oggi la sfida sia quella di combinarli e sistematizzarli perché possano essere utilizzati efficacemente nelle attività agricole. Tali sistemi forniscono una massa d’informazioni di molto superiore alla capacità delle aziende agricole di utilizzarle – ha spiegato il Prof. Luigi Sartori dell’Università di Padova – e nell’ambito dell’agricoltura di precisione abbiamo oggi tecnologie più accessibili, vedi ad esempio quelle per il controllo della concimazione e della distribuzione delle sementi, e tecnologie più complesse, come quelle basate sulle mappe utilizzabili, ad esempio, per la regolazione elettronica delle dosi di prodotto nei trattamenti. Il problema attuale è quello di fare ordine in un “universo caotico di prospettive tecnologiche” – così si è espresso nel proprio intervento il Prof. Marco Vieri dell’Università di Firenze – e di evitare l’utilizzo tal quale in agricoltura di sistemi mutuati da altri settori, che possono risultare inadeguati. La selezione e certificazione di dati di specifico interesse agricolo è dunque la nuova frontiera della ricerca – ha ricordato il Prof. Danilo Monarca dell’Università della Tuscia  – sulla quale stanno lavorando ormai tutte le 22 Facoltà di Agraria presenti in Italia, alle quali si aggiungono i centri di ricerca specializzati e le associazioni scientifiche come quella per l’Ingegneria Agraria AIIA. Le applicazioni informatiche sulle quali si sviluppa la ricerca – ha aggiunto Monarca – sono molto estese e riguardano anche la sicurezza, vedi il caso dei CO-BOT, vale a dire i robot collaborativi  che assistono gli operatori agricoli nelle attività colturali, e gli esoscheletri, che controllano e correggono la postura degli operatori nello svolgimento delle funzioni manuali più faticose. Mai come in questo momento è viva la collaborazione tra mondo universitario e mondo degli utilizzatori rappresentato dai contoterzisti e dalle organizzazioni professionali. Nel proprio intervento il Dott. Roberto Guidotti del CAI ha ricordato come gli obiettivi della ricerca, in primo luogo l’efficienza produttiva, la compatibilità ambientale e la tracciabilità della produzioni, corrispondano alle priorità che gli operatori hanno per essere competitivi sui mercati; mentre il presidente di Coldiretti Umbria, Albano Agabiti, ha sottolineato come l’impiego di tecnologie digitali possa essere definito la “terza rivoluzione verde”. Il sodalizio tra mondo agricolo e mondo universitario – ha concluso Agabiti – ha prodotto un grande progetto per la realizzazione di un software per la gestione dei dati che sarà di esclusiva proprietà degli agricoltori, mentre sono in cantiere – frutto della collaborazione tra Coldiretti ed Università della Tuscia  e di Perugia – otto progetti PEI, che fanno tutti perno sull’agricoltura di precisione. 

Alessandra Fraschini Giornalista professionista specializzata nel canale ferramenta tradizionale e analisi della filiera lunga. Collabora con testate leader e con enti fiera internazionali. È autrice del volume "I protagonisti della ferramenta italiana. Il mondo grossista negli ultimi cent’anni".