
Al Commercio UE necessari investimenti fino a 600 MLD di euro entro il 2030
Per vincere la triplice sfida della sostenibilità, della digitalizzazione e delle competenze e dei talenti…
EuroCommerce, la principale organizzazione europea di rappresentanza del settore del retail e wholesale, ha presentato questa mattina una nuova ricerca realizzata insieme a McKinsey & Company, dal titolo Transforming the EU Retail & Wholesale Sector.
Lo studio stima che, per vincere entro il 2030 la triplice sfida della sostenibilità, della digitalizzazione e delle competenze e dei talenti, il settore del commercio al dettaglio e all’ingrosso dell’UE dovrebbe investire fino a 600 miliardi di euro.
In un contesto economico e internazionale complesso e caratterizzato da forti tensioni, il settore guarda alle prospettive di trasformazione e di competitività futura, forte del ruolo di servizio essenziale in grado di dare occupazione e sostenere le comunità locali.
Concentrarsi sul futuro, nonostante la distrazione delle priorità a breve termine e la necessità di rispondere alla crisi, compreso ciò che si sta svolgendo con l’aumento dei prezzi dell’energia. L’importo totale dell’investimento è prossimo al totale del fondo dell’iniziativa dell’UE per la ripresa e la resilienza volta a rendere le economie e le società europee più sostenibili, resilienti e meglio preparate per le sfide e le opportunità delle transizioni verde e digitale.
I rivenditori e i grossisti devono agire in cinque aree prioritarie (ma non possono farlo da soli). Ecco i 5 driver:
- Accelerare la digitalizzazione
- Modernizzazione di negozi e magazzini e ruolo del retail nei centri urbani
- Avanzare verso il “net zero”
- Dare priorità alla circolarità e ridurre gli sprechi
- Costruire e sviluppare competenze








