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AliExpress stringe un accordo con Poste Italiane

AliExpress stringe un accordo con Poste Italiane

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I due player hanno siglato una partnership strategica nel 2026 per la logistica e-commerce, puntando a consegne più rapide in Italia ed Europa.

 

L’accordo migliora la gestione dei pacchi, inclusi i resi, offrendo una copertura capillare grazie alla rete di oltre 32.000 punti di ritiro (PUDO/Locker) di Poste Italiane, riducendo i tempi di consegna.

 

Il sito di e-commerce cinese ha infatti stretto una partnership con Poste Italiane, mediante la quale prevede una gestione completa della logistica, sia in entrata sia per i resi, con un servizio end-to-end che copre l’intero processo: dal ritiro nei magazzini dei venditori fino alla consegna finale al cliente.

 

Nel dettaglio, Poste Italiane mette a disposizione oltre 32.000 punti di ritiro e consegna, tra cui circa 12.800 uffici postali e più di 1.000 locker. Ciò significa, in sostanza, maggiore flessibilità per i consumatori, che potranno scegliere dove e quando ricevere i propri acquisti, anche in caso di mancata consegna al primo tentativo. L’impegno va anche e soprattutto nei tempi di consegna, fissate a 24 ore tra le principali città, 48 ore per le aree meno servite e fino a 72 ore per le zone più remote. Questo significa tempi ben più brevi rispetto alle tradizionali spedizioni dalla Cina, che richiedono tempi ben più lunghi.

 

L’accordo in sintesi comprende una Logistica integrata con Poste Italiane a gestire i flussi in entrata e i resi per i venditori locali di AliExpress, offrendo un servizio end-to-end. Consegne più veloci: la partnership mira a migliorare la velocità di consegna, spesso rendendola più efficiente per i consumatori italiani. Punti di ritiro (PUDO): in caso di mancata consegna, i pacchi possono essere reindirizzati verso la rete capillare di Poste Italiane. Supporto ai venditori: i venditori italiani diventano “hub stranieri” per la piattaforma.

 

Qualcuno ha visto l’accordo come una risposta di AliExpress per non perdere competitività nella guerra dei nuovi dazi da almeno 3 euro sui piccoli pacchi provenienti dall’Unione Europea.

 

Il cambiamento, tra l’altro, è già visibile anche per gli utenti. Basta aprire l’app di AliExpress per notare un crescente numero di prodotti venduti direttamente da venditori italiani e spediti da magazzini locali.