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Associazione EBS: bene il Dl Energia su biomasse

Associazione EBS: bene il Dl Energia su biomasse

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L’approvazione dell’emendamento 5.12 è un segnale positivo per il settore industriale dei produttori di energia rinnovabile da biomasse solide che assicurano stabilità alla rete elettrica nazionale.

L’Associazione EBS (Energia da biomasse solide) accoglie con favore l’approvazione dell’emendamento 5.12 al Dl Energia. Il testo approvato, che ha visto convergere le posizioni delle diverse forze di maggioranza, va nella direzione della riduzione degli oneri generali di sistema, senza disperdere il valore strategico della generazione bio nel panorama energetico nazionale e senza compromettere in modo repentino un patrimonio nazionale consolidato di servizi ecosistemici, di creazione di valore, di economia circolare.

 

L’emendamento prevede un aggiornamento del meccanismo dei prezzi minimi garante attraverso una revisione dei tetti di spesa e la conferma dei principi fondamentali sia per la regolazione delle ore di produzione, sia per le priorità di coinvolgimento nel meccanismo.

 

Andrea Bigai (nella foto), presidente dell’Associazione EBS che riunisce i principali produttori industriali di energia elettrica da biomasse solide in Italia, commenta: “Esprimiamo apprezzamento al Governo per l’attività svolta di recente sul Dl Energia. Tramite confronti con il Mase, con le forze di maggioranza e gli stakeholders istituzionali, è stata condivisa la necessità di tutelare una filiera che produce energia rinnovabile, contribuendo alla stabilità del sistema elettrico del Paese, grazie alla continuità e sicurezza che contraddistingue il nostro parco centrali. Aspetti ancor più cruciali in questo momento geopolitico di grande complessità. L’associazione conferma la totale disponibilità a proseguire il confronto istituzionale e a fornire proattivamente riscontri nelle future fasi attuative”.

 

L’Associazione EBS raggruppa i principali produttori industriali di energia elettrica rinnovabile da biomasse solide, con 17 impianti di potenza superiore a 5 MWe collocati su tutto il territorio nazionale. In Italia il settore rappresenta la maggioranza della produzione elettrica da biomasse solide (1,7 TWhe/anno) che sono per oltre il 90% di provenienza nazionale. L’indotto diretto e indiretto del settore supera i 5 mila lavoratori che operano nei comparto agricolo, metalmeccanico, elettrico e della logistica.