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Barbieri: la gestione intelligente degli investimenti del PNRR per “ricostruire” il commercio di prossimità

Barbieri: la gestione intelligente degli investimenti del PNRR per “ricostruire” il commercio di prossimità

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Marco Barbieri, Segretario Generale di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza anticipa in Ferrutensil le direttrici di rigenerazione che trasformeranno lo scenario urbano e del commercio nei prossimi mesi…

 

Il presidente Sangalli ha sottolineato che dopo l’emergenza, oggi è indispensabile impegnarsi a “ricostruire”. Come si traduce questo invito nel commercio di prossimità? 

 

Barbieri – Il primo passaggio di ricostruzione è innanzitutto una gestione intelligente degli investimenti legati al PNRR. Si stima che a Milano debbano arrivare 4, 7 miliardi di euro e il sindaco Beppe Sala, ora al suo secondo mandato, aveva già convocato le parti sociali prima della pausa estiva per dire come avrebbero potuto essere gestite queste risorse. Personalmente ho fatto un ragionamento su come rivalutare un asse importante di finanziamento di queste risorse nel mondo dell’attrattività e del turismo.

 

Gli investimenti del PNRR sono determinati seguendo assi specifici di finanziamento e uno di questi è il mondo del turismo e dell’attrattività. E siccome questa filiera (dai bar, ai ristoranti, agli alberghi che creano poi tutto un indotto anche sul negozio di vicinato) è stato fra i comparti che ha maggiormente risentito degli effetti della pandemia, dal nostro punto di vista è necessario ripartire con un utilizzo importante di queste risorse. Parlo ovviamente dei comuni dei territori di mia competenza – Milano, Lodi, Monza e Brianza – ma sono valutazioni estensibili a livello nazionale.

 

Anche perché, soprattutto la città di Milano, si basa principalmente su quattro pilastri fondamentali. Il primo, un turismo internazionale che, ad oggi, non è ancora ritornato nella sua totalità e nella sua pienezza; ha ripreso un turismo interno, anche in parte internazionale, ma bisogna raggiungere gli 11 milioni di turisti arrivati nel 2019.

 

Secondo pilastro: l’indotto creato dalle fiere e congressi.  Oltre 30 le manifestazioni fieristiche da maggio alla fine di quest’anno: con un risultato positivo del Salone del Mobile già acquisito in settembre e poi Moda Donna in presenza e via via tutte le altre con un notevole indotto generato per la città di Milano e non solo.

 

Terzo punto: una ripresa in presenza del popolo degli universitari. Milano è una città universitaria con tanti giovani che creano e incentivano i consumi della città. E infine, quarto punto, unridimensionamento della modalità smart working con un ritorno dei lavoratori in presenza (seppur non nella sua totalità). Si tratta di circa un milione di lavoratori pendolari che dall’area metropolitana arrivano nella città, dal lunedì al venerdì. E che, ovviamente, danno un importante contributo ai consumi.

Uno di questi quattro pilastri, come dicevo prima, è appunto il pilastro del turismo, soprattutto internazionale. Quindi le risorse del PNRR vanno indirizzate soprattutto per ricostruire la filiera dell’attrattività del turismo che genera un indotto per tutte le attività commerciali come i negozi di vicinato (fra i quali rientra, nel non alimentare, il canale ferramenta).

 

La distribuzione alimentare è quella che ha avuto meno danni dall’emergenza sanitaria perché gli esercizi commerciali sono rimasti aperti. I negozi non alimentari, dall’abbigliamento ai casalinghi, all’arredamento, hanno subìto, invece, i danni più forti.

 

Partendo da un investimento di queste risorse disponibili, si può riaprire la fase di ricostruzione che a Milano in parte sta già avvenendo con una capienza alberghiera già al 60% (le catene 5 stelle a Milano hanno fatturato nel 2021 più del 2019). Quindi ci sono grandissimi segnali di ripresa e il pacchetto del PNRR dev’essere destinato ulteriormente a rafforzare e consolidare questa ripresa già in atto.

 

(continua in Ferrutensil di novembre-dicembre...)