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Bosch Italia, un 2025 difficile

Bosch Italia, un 2025 difficile

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Frenano elettroutensili e consumer goods, ma il gruppo continua a investire in innovazione, batterie condivise, sostenibilità ed economia circolare.

Bosch archivia il 2025 in Italia con un fatturato consolidato di 2,3 miliardi di euro, in flessione del 4,8% rispetto all’esercizio precedente, in un contesto segnato da rallentamento economico, tensioni geopolitiche e debolezza di diversi mercati industriali e consumer. Nonostante lo scenario complesso, il gruppo conferma una strategia orientata all’innovazione, alla sostenibilità e all’elettrificazione, mantenendo elevati gli investimenti in ricerca e sviluppo.

 

In Italia il gruppo è presente con 18 società, di cui tre centri di ricerca, e conta circa 5.200 collaboratori al 31 dicembre 2025.

 

“Stiamo attraversando una fase di forte instabilità globale, caratterizzata da tensioni macroeconomiche e geopolitiche, dal rallentamento dell’economia e da condizioni sfavorevoli in diversi mercati”, ha dichiarato Renato Lastaria, general manager del Gruppo Bosch in Italia. “Nonostante questo scenario, continuiamo a investire nei campi dell’automazione, della digitalizzazione e dell’elettrificazione, consolidando la capacità dell’azienda di innovare e creare valore anche in contesti complessi”.

 

Nel comparto Consumer Goods, che comprende anche le categorie legate ai mondi del brico e del garden, il 2025 si è chiuso con una contrazione del giro d’affari. In particolare, la divisione Elettroutensili ha continuato a risentire della frenata del mercato professionale, influenzato dalla riduzione degli incentivi fiscali in edilizia, oltre che del rallentamento del mercato consumer online.

 

Nonostante il calo della domanda, Bosch ha proseguito l’ampliamento dell’offerta power tools, introducendo nuove categorie dedicate al giardinaggio e agli utensili manuali, rivolte sia ai professionisti sia agli appassionati del fai da te. Parallelamente è stata ulteriormente sviluppata la gamma cordless 18 Volt con nuovi modelli a batteria.

 

Sempre più strategico anche il tema delle piattaforme condivise per batterie al Litio. Nel corso del 2025 si sono rafforzate infatti le alleanze Power For All Alliance, dedicata agli utenti domestici, e AMPShare, rivolta ai professionisti, grazie all’ingresso di nuovi partner industriali. Il sistema consente di utilizzare un’unica batteria e un solo caricabatterie su prodotti multimarca differenti, con vantaggi in termini di praticità, riduzione dei costi e sostenibilità ambientale.

 

Tra le priorità strategiche del gruppo rientra inoltre l’economia circolare. Bosch sta investendo nel ricondizionamento industriale dei componenti automotive destinati all’aftermarket europeo, considerato un modello capace di ridurre consumi di risorse e impatto ambientale. “Il ricondizionamento non è solo un processo tecnico, ma un modello di business più sostenibile dal punto di vista ambientale e delle risorse”, ha sottolineato Lastaria.

 

Andamento positivo invece per la divisione elettrodomestici. Nel 2025 Bosch Elettrodomestici ha registrato un nuovo record di fatturato, consolidando ulteriormente la propria posizione nel mercato di riferimento, in particolare nel segmento degli apparecchi da incasso all’interno del canale electrical retail.

 

Per il 2026 il gruppo mantiene un approccio prudente ma orientato alla crescita. Nonostante le persistenti tensioni geopolitiche e le barriere commerciali internazionali, Bosch punta a rafforzare la propria presenza nei mercati globali facendo leva sulla capacità innovativa e sugli investimenti nelle tecnologie del futuro.

 

Solo nel 2025 il gruppo ha destinato circa 12 miliardi di euro a ricerca e sviluppo e investimenti industriali. Per il nuovo esercizio Bosch prevede una crescita delle vendite compresa tra il 2% e il 5%, con un margine operativo EBIT atteso tra il 4% e il 6%.