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BOSCH PROTAGONISTA DELLO SVILUPPO DI CELLE SOFC PER SISTEMI INNOVATIVI DI ALIMENTAZIONE ELETTRICA

BOSCH PROTAGONISTA DELLO SVILUPPO DI CELLE SOFC PER SISTEMI INNOVATIVI DI ALIMENTAZIONE ELETTRICA

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Bosch è impegnata nello sviluppo della tecnologia di celle a combustibile per nuovi sistemi di alimentazione elettrica. Con l’incremento dell’urbanizzazione, la tecnologia per celle a combustibile svolgerà un ruolo fondamentale nell’assicurare l’alimentazione elettrica: entro il 2050, si prevede che oltre 6 miliardi di persone nel mondo, il 70 percento della popolazione globale, vivrà in centri urbani. Entro il 2035, il consumo globale di energia aumenterà del 30 percento e in futuro non sarà possibile soddisfare l’aumento della domanda di energia elettrica esclusivamente con grandi centrali elettriche centralizzate.

In collaborazione con Ceres Power, società specializzata in questa tecnologia con sede a Horsham, U.K., l’azienda intende mettere a punto la fase successiva della tecnologia per celle a combustibile ad ossidi solidi (solid-oxide fuel-cell, SOFC). Inoltre, Bosch ha in programma di acquisire una quota di partecipazione azionaria del 4 percento in Ceres Power. Le due aziende hanno siglato un contratto di collaborazione e di licenza per l’ulteriore sviluppo della tecnologia e la messa in produzione di piccoli volumi presso Bosch.

Ceres Power svolge un ruolo primario nello sviluppo della tecnologia SOFC di prossima generazione. La sua strategia prevede la commercializzazione della propria tecnologia mediante una produzione di massa con lo scopo di impiegare i sistemi SOFC in città, industrie e data center, ma anche come fonte di alimentazione elettrica di punti di ricarica per veicoli elettrici.

Maggiore sicurezza di alimentazione, maggiore flessibilità

“Bosch ritiene che le celle a combustibile ad alta efficienza, con le loro basse emissioni, siano destinate ad un ruolo cruciale nel garantire continuità di funzionamento e flessibilità,” ha affermato Stefan Hartung, membro del Board of Management di Bosch, responsabile del settore di business Energy and Building Technology.

“Le celle a combustibile ad alta efficienza accelereranno il passaggio all’energia alternativa e noi ci impegneremo a realizzare tale obiettivo con il nostro partner di sviluppo Ceres Power. ”

Con l’incremento dell’urbanizzazione, la tecnologia per celle a combustibile svolge un ruolo fondamentale nell’assicurare l’alimentazione elettrica: entro il 2050, si prevede che oltre 6 miliardi di persone nel mondo, il 70 percento della popolazione globale, vivrà in centri urbani. Già oggi, le metropoli assorbono il 75 percento dell’energia consumata complessivamente. Entro il 2035, il consumo globale di energia aumenterà del 30 percento. In futuro non sarà possibile soddisfare l’aumento della domanda di energia elettrica esclusivamente con grandi centrali elettriche centralizzate.

“La vision della nostra partnership con Bosch si propone di definire un nuovo standard per celle a combustibile ad ossidi solidi. Grazie al connubio tra l’esclusiva tecnologia SteelCell di Ceres e la straordinaria capacità di Bosch nel campo della progettazione, produzione e distribuzione avvieremo una solida collaborazione capace di rendere la nostra tecnologia ancora più competitiva e predisporla alla diffusione di massa,” ha dichiarato Phil Caldwell, CEO di Ceres Power.

Centrali elettriche di piccole dimensioni per approvvigionamenti elettrici urbani
La tecnologia SOFC sfrutta una reazione elettrochimica nella pila a combustibile per convertire determinate sostanze, come gas naturale o idrogeno, in elettricità. Dal punto di vista ambientale il vantaggio è notevole, dal momento che tale tecnologia permette una maggiore riduzione delle emissioni rispetto alle centrali elettriche che utilizzano un processo a combustione.

Insieme a Ceres Power, Bosch si adopererà per rendere la tecnologia SOFC disponibile per varie applicazioni: l’obiettivo è di impiantare piccole centrali elettriche sparse nelle città e nelle aree industriali. Dato che questi impianti standardizzati sono estremamente flessibili, potranno soddisfare meglio, e più velocemente, i picchi di domanda rispetto agli impianti tradizionali. Lo scopo è generare 10 kW di energia elettrica da ogni modulo SOFC. Laddove la richiesta di elettricità è maggiore, sarà possibile semplicemente interconnettere vari moduli.

Grazie all’impiego delle celle a combustibile, è possibile generare localmente e con un’efficienza elevata un quantitativo notevole di energia elettrica, praticamente senza emissioni. In questo modo si possono creare aree separate, ampiamente indipendenti dalle alimentazioni elettriche centralizzate. I sistemi SOFC inoltre sono un partner ideale per forme di energia rinnovabile. Per esempio, possono contribuire a bilanciare le fonti rinnovabili intermittenti e in futuro convertire l’idrogeno “verde” in elettricità con un modesto impatto a livello ambientale.

Alessandra Fraschini Giornalista professionista specializzata nel canale ferramenta tradizionale e analisi della filiera lunga. Collabora con testate leader e con enti fiera internazionali. È autrice del volume "I protagonisti della ferramenta italiana. Il mondo grossista negli ultimi cent’anni".