
Iniziamo oggi ad approfondire la presenza femminile nel settore ferramenta tra percorso personale e sfida agli stereotipi grazie a professionalità e autorevolezza. Leggi l’articolo completo
La prima tappa del viaggio alla scoperta del gender gap è insieme a Casta+ realtà del settore che opera da quasi 50 anni tra Liguria e Piemonte…
La storia di Casta+ ha origine nel lontano luglio del 1978 quando i due fratelli Castagnino Attilio e Santino acquisiscono il 50% della ferramenta F.lli Banchero: un antichissimo negozio di ferramenta, situato nel cuore di Sestri Ponente. Da allora molto è cambiato nel settore e in particolare la presenza di quote rosa nel comparto tecnico tradizionale e professionale.
Ne abbiamo parlato con prima Andrea Castagnino della famiglia amministratore delegato di Casta+ ferramenta e poi con le donne presenti in azienda, con cui abbiamo approfondito il ruolo sempre più rilevante del pink power nella distribuzione al dettaglio.
Nella vostra esperienza, quale presenza di quote rosa rilevate attualmente in ferramenta?
Castagnino – Nonostante il nostro settore sia stato storicamente a prevalenza maschile, oggi questo paradigma non regge più. La presenza femminile è in costante crescita e, nella nostra realtà, rappresenta ormai una parte significativa del personale. È un segnale positivo, perché porta nuove prospettive, sensibilità diverse e una professionalità che arricchisce il lavoro di squadra.
Quali figure femminili avete in azienda e in quali funzioni?
Castagnino – Le nostre colleghe sono presenti in quasi tutti i reparti: nella forza vendita — sia al banco sia nella vendita esterna — e in area amministrativa, dove ricoprono ruoli chiave tra back office, segreteria e contabilità. In diversi casi, si tratta di figure con una forte preparazione tecnica, capaci di dialogare con artigiani e professionisti con grande competenza e autorevolezza.
La Certificazione per la Parità di Genere (normativa UNI PdR 125:2022) si sta diffondendo con molti protagonisti del mercato che la stanno inserendo in azienda. Che ne pensate?
Castagnino – Al momento non abbiamo in programma di richiedere la certificazione, ma non escludiamo di valutare questa possibilità in futuro, soprattutto nell’ottica di un percorso più ampio legato al bilancio di sostenibilità e alla pianificazione ESG. In ogni caso, il principio di fondo ci rappresenta: crediamo nella meritocrazia e nel valore delle persone, indipendentemente dal genere.









