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Competenze e spirito associativo per affrontare un mercato sempre più veloce

Competenze e spirito associativo per affrontare un mercato sempre più veloce

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Stefano Fornaro, nuovo presidente dell’Associazione milanese commercianti casalinghi, coltellerie, ferramenta, utensilerie, vetro e ceramica in UnioneConfcommercio Milano, in un estratto dell’intervista in uscita in Ferrutensil di Ottobre.

 

Stefano Fornaro è il nuovo presidente dell’Associazione milanese commercianti casalinghi, coltellerie, ferramenta, utensilerie, vetro e ceramica. Eletti il Consiglio direttivo e il Collegio dei probiviri che resteranno in carica in carica fino al 2024 in un’assemblea, in sede straordinaria, che ha approvato all’unanimità il nuovo Statuto dell’Associazione. Il nuovo Consiglio Direttivo risulta così composto da: Stefano Fornaro (presidente); Alessandro Cantoni (vicepresidente), Stefano Gorla, Gianluigi Innocenti, Andrea Lorenzi (vicepresidente), Stefano Lorenzi, Giancarlo Righetti, Andrea Spinardi, Tommaso Vertemati. Il Collegio dei Probiviri è composto da Patrizia Angelino, Michele Tacchini, Daniela Ubaldi Verga.

 

Stefano Fornaro vanta un’esperienza di 3 generazioni nel comparto del casalingo e nel commercio milanese (74 anni di storia aziendale) e sottolinea l’intenzione di “essere un buon presidente per tutti i settori parte dell’associazione. Per quanto riguarda il Consiglio, siamo distinti parimenti tra comparto casalingo e ferramenta e ci accumuna la lunga esperienza nella vendita al dettaglio”.  Lo abbiamo incontrato per conoscere il piano programmatico e i contenuti della nuova presidenza.

 

Complimenti per la sua nomina, su quali aspetti concentrerà la sua attenzione nei primi mesi di mandato?

La ringrazio, tutto il Consiglio è stato rinnovato e abbiamo avuto anche dei nuovi inserimenti; questo è una cosa rara ogginel mondo delle Associazioni, molto gratificante perché i nostri settori risentono della crisi attuale del commercio al dettaglio. Innanzitutto le nostre prime strategie attiveranno un confronto e un allargamento della base degli associati con cui manteniamo un rapporto didattico e di dialogo, ma siamo altrettanto consapevoli di avere poco “polso della situazione” perché il commerciante medio partecipa poco agli incontri e alle iniziative dell’associazione.  Vogliamo quindi riavvicinarci ai nostri associati e poi, visto che nei numeri il bacino c’è, allargare la base di adesione, sollecitando chi è ancora lontano da Confcommercio, comunicando i vantaggi derivanti da tale partecipazione, estremamente importanti per un’attività commerciale e spesso sottovalutati. Nel dettaglio, l’intenzione è proseguire i percorsi didattici che proponiamo da diversi anni, con un ricco programma di incontri ciclici dedicati agli argomenti più caldi e attuali come: le nuove regolamentazioni per adempimenti fiscali e la sicurezza sul luogo di lavoro, sfide sempre molto attuali perché in costante modifica.

 

 Quali sono a suo avviso le tematiche più urgenti da affrontare?

Partiamo dalla convinzione che l’aggiornamento sia fondamentale e quindi le tematiche proposte contemplano un po’ tutto, anche il commercio digitale dove siamo in forte ritardo a causa di competenze tecniche ancora poco diffuse. L’obiettivo è quindi ripartire con questi incontri, consapevoli che l’aggiornamento sia la chiave assoluta di resistenza e di sviluppo della rete di commercio al dettaglio. Se non ci informiamo, non possiamo pensare di andare avanti in un’ottica di lungo periodo nell’attività commerciale al pubblico.

L’essere associato vuol dire poter usufruire di una serie molto ampia di servizi e apprendere competenze, dalle più generaliste alle più specifiche. Spesso si sottovaluta questo aspetto, ma in tantissime situazioni professionali il commerciante si sente “solo contro il mondo”, l’ottica deformata che oggi abbiamo tutti.

In realtà, il nostro mondo chiuso potrebbe essere molto aiutato, nell’accedere a contributi e nella partecipazione a bandi, nella gestione delle normative sindacali verso i dipendenti, nella gestione delle buste paga fino ad arrivare alla mutua privata dei commercianti. eL’Unione Commercianti ha uffici in grado di fornire assistenza alle aziende a 360°, anche nella specializzazione verticale della merceologia trattata, perché pur condividendo le caratteristiche della vendita al dettaglio, i problemi sono diversi in ogni categoria specifica.

(continua…)