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Coronavirus e ferramenta, il comparto è alle strette ma resiste. La situazione

Coronavirus e ferramenta, il comparto è alle strette ma resiste. La situazione

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Continua la nostra attività di monitoraggio sull’operatività delle ferramenta professionali: gli aggiornamenti di quest’ultima settimana.

 

Mercoledì 1 aprile il governo ha deciso di prorogare fino al 13 aprile tutte le misure di limitazione alle attività produttive e di distanziamento sociale finora adottate. Firmato quindi il nuovo Dpcm 1 aprile, che prevede di fatto un’estensione temporale delle misure anticontagio, senza alcun cambiamento rispetto ai provvedimenti precedenti.

 

Invariata dunque la situazione per tutto il settore della ferramenta: consentita l’apertura dei punti vendita quali servizi essenziali, limitato invece il commercio all’ingrosso, autorizzato solo per alcune categorie merceologiche. Tale contraddizione insinua non pochi dubbi sulla tenuta operativa dei negozi, che accusano profonde criticità nell’approvvigionamento dei materiali.

 

A dimostrazione dell’incompatibilità di questa decisione, abbiamo intervistato 12 ferramenta distribuite su tutto il territorio nazionale, a cui abbiamo domandato come stiano affrontando questa situazione di emergenza e quali siano le maggiori criticità sul campo.

 

Il campione preso in esame ha rivelato che su 12 ferramenta, 5 sono chiuse, mentre 7 proseguono l’attività nel rispetto delle misure di prevenzione – riduzione del personale, utilizzo di dpi, ordini online o telefonici, consegne a domicilio – ma le difficoltà non vengono meno; in primis l’approvvigionamento da parte dei fornitori, un’incognita all’ordine del giorno che compromette fortemente l’operatività del canale distributivo.

 

Le proporzioni finora emerse dalle nostre indagini dimostrano con evidenza che il comparto ferramenta, anche se alle strette, non si ferma. Essere al servizio della comunità e far fronte alle emergenze delle aziende e dei privati cittadini sono valori comuni a tutte le realtà intervistate. Qui emerge l’importanze degli esercizi di vicinato, che annoverano tra i loro punti di forza la capacità di adattamento, la collaborazione con le realtà commerciali, artigiane, aziendali del territorio e la familiarità con la propria clientela. Difficilmente queste competenze potranno essere replicate, per ora, dalla grande distribuzione.

 

Alcune dichiarazioni rilasciate al telefono:

 

UTENSILFERRAMENTA SIGNORI DUE, Montemurlo (PO)
Azienda che vende al dettaglio e all’ingrosso. Da venerdì scorso hanno deciso di sospendere la vendita al dettaglio, dedicandosi unicamente all’ingrosso dei prodotti ancora consentiti per decreto. Sono state adottate tutte le misure di prevenzione, l’orario è stato ridotto e i dipendenti sono stati lasciati a casa. In azienda ci sono solamente i titolari. L’approvvigionamento è critico, in magazzino i prodotti di antinfortunistica sono terminati ormai da tempo; ma riescono a rifornire in maniera ridotta il negozio perché le aziende della zona stanno riconvertendo le produzioni in dispositivi di sicurezza. In ogni caso anche per il resto dei prodotti risulta difficile approvvigionarsi con regolarità perché le aziende hanno chiuso.

 

FERRAMENTA SALVATORE, San Giovanni Teatino (CH)
Aperti regolarmente per le aziende, prediligendo ordini telefonici o via mail. Al momento la vendita al dettaglio ai privati è stata sospesa. Si lavora nel rispetto delle misure di sicurezza con personale ridotto, in primis per questioni di sicurezza, secondariamente per il forte calo del fatturato. Anche l’approvvigionamento è ridotto, perché reperire il materiale è difficile, specialmente i prodotti legati all’emergenza.

 

FERRAMENTA SICUM, Torino
Sono aperti, ma ci sono pochissimi clienti, sia professionali sia privati. I prodotti maggiormente richiesti sono mascherine, detergenti e guanti. Non ci sono dipendenti, solo i 3 soci e si lavora adottando tutte le misure di prevenzione. L’approvvigionamento di tutto il resto del materiale è fermo, i grossisti sono chiusi e anche le aziende.

 

CENTROFER STIZZOLI, Verona
Operativi e aperti al pubblico nel rispetto di tutte le misure di sicurezza. Si prediligono ordini online o telefonici con consegna a domicilio, sia per le aziende sia per i privati. Per quanto riguarda gli approvvigionamenti, alcune aziende stanno ancora rispettando le consegne, mentre altre non spediscono più perché hanno sospeso l’attività. Dopo mascherine, guanti e detergenti, la merceologia più venduta è la pittura.

 

DIERRE GROUP, Roma
Operativi, ma a forze ridotte. Al momento sono presenti solo gli addetti al banco per evadere gli ordini. Difficoltà nell’approvvigionamento.

 

AGM FORNITURE, Pianezze (VI)
Operativi, ma in forza ridotta (solo commerciale e magazzino, ufficio acquisti in smartworking). Da questa settimana stanno riscontrando difficoltà di approvvigionamento, ma fortunatamente hanno un magazzino ancora ben fornito.