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Dal 1934, Carraro Dante continua l’evoluzione nella fornitura industriale

Dal 1934, Carraro Dante continua l’evoluzione nella fornitura industriale

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Una rivendita legata al territorio produttivo di Mira (VE) e al Polo chimico di Marghera. Concluso a gennaio il passaggio generazionale, la terza generazione progetta un trasferimento in una sede unitaria per un layout più efficiente.

 

Ne abbiamo parlato con Matteo Carraro in un’intervista in pubblicazione nel prossimo numero di Ferrutensil di cui vi forniamo alcune anticipazioni…

 

La rivendita Carraro Dante nasce come ferramenta generica di paese a Mira (VE) nel 1934 in una piccola sede di 100 metri quadri per iniziativa di Dante Carraro. Nonostante appartenesse ad una famiglia di panettieri, intuisce le potenzialità del mercato ferramenta e decide di investire, sviluppando una competenza tecnica e normativa attraverso lo studio dei prontuari dei prodotti nei diversi settori in vendita.“All’epoca il mercato era molto diverso, si andava a Milano dai grossisti a caricare il materiale da esporre in negozio”.

Intuendo l’evoluzione dei mercati, nel 1974 i Carraro decidono di affiliarsi ad un consorzio di rivenditori operante nel Veneto, potendo in questo modo attingere direttamente alle fonti di produzione e rendendo ancora più competitivi la propria offerta. Si amplia la sede e si acquistano nuovi spazi, utili ad incrementare la superficie di vendita e determinare l’attuale proprietàdi 1300 mq, 600 mqdi esposizione e 700 mqdi magazzino ed uffici. Oggi l’azienda è gestita dai fratelli Matteo e Paolo Carraro, terza generazione in azienda dopo la conclusione del passaggio generazionale avvenuta a gennaio 2020 con l’uscita del padre e dello zio dall’azienda.

 

Come si inserisce il negozio nel territorio in cui operate?

Matteo Carraro – In Carraro Dante, abbiamo sostanzialmente proseguito la linea tracciata da mio nonno e da mio padre, adeguandoci ai cambiamenti in atto nel territorio e nel mercato. Storicamente abbiamo sempre lavorato con Marghera e con la Miralanza (azienda storica del territorio di Mira che oggi è diventata la Benckiser Italia) e siamo specializzati nella fornitura industriale. Continuiamo a lavorare con l’indotto di porto Marghera e con chi fa manutenzione industriale.

 

Come è organizzato il vostro punto vendita?

Matteo Carraro – La nostra azienda si sviluppa su 1300 metri quadri. Il negozio ne occupa 600 mq  su due piani a cui si aggiungono ulteriori 700 mq di magazzino ed uffici. Al piano terra, sono presenti tutti i reparti espositivi di ferramenta, utensileria, minuterie, colore e vernici, prodotti chimici, giardinaggio dei migliori marchi sul mercato e delle private label di Ferca, gruppo di acquisto a cui apparteniamo (Multiferr, Verdena e Banko). Al piano superiore, abbiamo allestito uno showroom di abbigliamento da lavoro e antinfortunistica,con camerini prova, manichini e aree shop-in-shop come quella U-Power di cui siamo un Red Lion Point fin dalle origini, riconvertendo un’area che era dedicata al casalingo e alle liste-nozze fino agli anni 80-90. Oggi possiamo definirci un discreto riferimento, particolarmente nelle calzature da lavoro, in ambito di dettaglio ferramenta senza voler essere un negozio specializzato.

 

Nel locale limitrofo al negozio, abbiamo allestito uno showroom di stufe a legna e pellet, un settore che segue mio fratello Paolo che ha sviluppato una alta competenza, investendo tempo in corsi di formazione specifica e grazie ad una valida partnership con Nordica. Per l’installazione delle stufe ci affidiamo ai tecnici del marchio. In vendita, abbiamo anche il combustibile pellets in sacchi da 15 kg e in bancali, a marchio privato Ferca.

 

In negozio quali scelte di layout sono state privilegiate?

Matteo Carraro – In negozio, abbiamo ereditato una situazione che negli anni è diventata difficilmente praticabile. Il layout è suddiviso in corsie con lunghe scaffalature a libero servizioe, su certi settori come la minuteria sfusa e bulloneria, siamo tornati indietro riproponendo la vendita assistita per miglior gestione delle referenze. Nel tempo, abbiamo cercato di adattarci, perdendo però in efficienza a causa di spazi non adeguati.Oggi abbiamo un progetto di trasferimento in una nuova sede per fine 2020/2021 e quindi riprogetteremo tutto il layout in un’area,moderna ed openspace, riunendo tutte le aree di vendita e il magazzino,potendo così rispondere alle nuove esigenze di logistica.

 

Quali trend di vendita avete vissuto nell’ultimo periodo tra lockdown e fase 2?

Matteo Carraro – Nel periodo di emergenza sanitaria, grazie ai commerciali del gruppo Ferca, siamo riusciti ad evitare le rotture di stock disponendo di prodotti reperibili velocemente e in ampie dimensioni. Abbiamo venduto molto nel settore DPI, mascherine e guanti monouso in particolare, ma anche tutto ciò che è detergenti industriali, piantane, schermi protettivi, facciali, occhiali per l’industria.

 

(continua…)