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DESIGN INNOVATIVO GRAZIE ALLA TECNOLOGIA DI STAMPAGGIO ROTAZIONALE

DESIGN INNOVATIVO GRAZIE ALLA TECNOLOGIA DI STAMPAGGIO ROTAZIONALE

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Tekcnoplast è un azienda giovane con competenze e know how affermati, molto attenta alle esigenze di mercato e alla funzionalità tecnica di ogni prodotto, nata dall’esperienza commerciale decennale della famiglia Monacis specializzata nel settore delle materie plastiche con un approccio innovativo e tecnologico.
Aperta al contesto internazionale, dopo una presenza positiva all’ultima edizione di spoga+gafa di settembre a Colonia, parteciperà alla manifestazione francese Paysalia, le salon Paysage, Jardin & Sport, dal 5 al 7 Dicembre all’EuroExpo di Lione.

Teknoplast si occupa della produzione di prodotti in plastica attraverso le diverse divisioni: Edilizia, Mobilità, Nautica, Industria, Arredo e Garden grazie alla tecnologia di produzione che permette di ottenere corpi cavi senza saldature e privi di tensioni interne, lo stampaggio rotazionale.
Lo stampaggio rotazionale è un processo tecnologico che permette di produrre corpi cavi in un solo pezzo senza necessità di saldature. Questa tecnologia permette di ottenere pezzi privi di tensioni interne e con spessore uniforme. Possono essere stampati articoli di grosse dimensioni con contorni molto complicati, anche con differenti finiture superficiali (finta pelle, goffrature etc.) e con diversi tipi di inserti costampati. I costi di investimento in attrezzature sono decisamente più contenuti di quelli di altre tecnologie. La continua ricerca di nuovi materiali e tecnologie per lo stampaggio amplia ogni anno la gamma di polimeri che possono essere efficacemente utilizzati nel processo rotazionale. Attualmente la maggior parte della produzione viene effettuata con polietilene lineare e reticolato quali pvc, polipropilene, poliammide, policarbonato.
La particolarità di questa tecnologia sta nel fatto che lo stampo ruota secondo due assi: uno primario, a direzione fissa, ed uno secondario, a direzione variabile e grazie ai due movimenti, il polimero investe tutte le superfici interne dello stampo, che scaldate in forno, fondono il polimero che vi aderisce, ricoprendole. Strato dopo strato viene fuso tutto il polimero originando il pezzo finito. Essendo lenta la rotazione, il polimero non ricopre lo stampo grazie alla forza centrifuga generata dalla rotazione, ma perché si fonde quando entra in contatto con le pareti del pezzo. Guarda il video.

Alessandra Fraschini Giornalista professionista specializzata nel canale ferramenta tradizionale e analisi della filiera lunga. Collabora con testate leader e con enti fiera internazionali. È autrice del volume "I protagonisti della ferramenta italiana. Il mondo grossista negli ultimi cent’anni".