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DPI, nella fase 2 manteniamo alta l’attenzione sulla conformità e prezzo

DPI, nella fase 2 manteniamo alta l’attenzione sulla conformità e prezzo

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I tentativi di immettere dispositivi di protezione individuale non conformi nel mercato è aumentata e un ruolo chiave lo esercitano tutti gli organi preposti al controllo, dalle dogane alle forze dell’ordine.

 

Ruolo chiave lo esercitano tutti gli organi preposti al controllo, dalle dogane alle forze dell’ordine che stanno intensificando i controlli per garantire a cittadini, lavoratori ed imprese l’approvvigionamento di prodotti a norma e conformi per il loro utilizzo, sottolinea Assosistema Confindustria Safety.

 

“In questa Fase 2 appena cominciata è necessario mantenere alta l’attenzione sul corretto utilizzo e sulla qualità dei Dpi, i Dispositivi di protezione individuali indispensabili per la protezione dal Covid-19 – dichiara Claudio Galbiati, Presidente della sezione Safety di Assosistema Confindustria – da parte di tutti: imprese e cittadini.

 

“Assosistema Confindustria fin dall’inizio dell’emergenza dettata dal Coronavirus – aggiunge Matteo Nevi, Segretario Generale di Assosistema Confindustria – ha fornito un contributo per aiutare le istituzioni e gli organi amministrativi di controllo per identificare prodotti non a norma eseguendo controlli documentali approfonditi. Nonostante ciò – continua Nevi- riscontriamo ancora provvedimenti normativi fatti dal governo e ministeri dove i DPI vengono confusi con Dispositivi Medici senza nessun motivo ingenerando anche problemi di attribuzione di competenza tra Ministeri”.

 

“Le aziende di Assosistema Safety, al fine di garantire un comportamento etico nel mercato, hanno aderito ad un codice di condotta, sottoscritto durante l’attuale stato di emergenza legato al Covid-19 – prosegue Galbiati – che prevede l’impegno da parte di tutte le aziende produttrici, distributrici ed importatrici di DPI, a contenere il più possibile i prezzi dei Dpi, condannando qualsiasi forma di speculazione e cercando di mantenere dei valori di mercato quanto più possibili congrui”.

 

“Al tempo stesso – aggiunge Nevi – l’Associazione ha ritenuto utile effettuare una ricognizione con i propri associati e calcolare dei prezzi massimi di riferimento per i DPI per le vie respiratorie (facciali filtranti FFP2 e FFP3) che siano rappresentativi del contesto attuale, tenuto conto che il costo delle materie prime e la reperibilità delle stesse può rappresentare un fattore di modificazione degli attuali prezzi di mercato. Per questo è necessario che venga fatta un’analisi attenta del mercato analizzando tutti i fattori che influenzano il prezzo e anche a questa esigenza come Associazione cerchiamo di dare una risposta fornendo informazioni puntuali come il prezzo massimo che abbiamo individuato oggi nella tabella qui sotto”.

 

“Ci sembra doveroso – conclude Nevi – perseguire anche in questa fase 2 con indicazioni puntuali per orientare al meglio l’attività di controllo degli organi preposti ma anche quella normativa alla quale chiedo uno sforzo, ovvero ascoltare chi si occupa di DPI non solo in questa fase di emergenza, ma tutto l’anno”.