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DPI riutilizzabili o monouso? Nei contratti pubblici in Sanità vince la sostenibilità

DPI riutilizzabili o monouso? Nei contratti pubblici in Sanità vince la sostenibilità

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Prodotti tessili, dpi e mascherine: pubblicato in G.U. il decreto 30 giugno 2021 che, recependo l’intervento di Assosistema Confindustria, stabilisce nei contratti pubblici in sanità la scelta prioritaria dei camici riutilizzabili rispetto al monouso.

 

Assosistema Confindustria esprime soddisfazione per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Serie generale n. 167 del Decreto 30 giugno 2021 del Ministero della Transizione ecologica “Adozione dei criteri ambientali minimi per forniture e noleggio di prodotti tessili, ivi inclusi mascherine filtranti, dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale nonchè servizio integrato di ritiro, restyling e finissaggio dei prodotti tessili”.

 

“Con questo Decreto, grazie all’intervento puntuale che Assosistema Confindustria ha fatto in sede parlamentare sul provvedimento n. 27 del 2020 e successivamente sul Ministero della Transizione Ecologica – commenta il Presidente Egidio Paoletti – i camici riutilizzabili per gli operatori sanitari, siano essi Dispositivi Medici o Dispositivi di Protezione Individuale, trovano finalmente la giusta connotazione nel panorama della sostenibilità ambientale rappresentando la prima scelta rispetto al monouso”.

 

Nelle specifiche tecniche che la stazione appaltante inserirà nella documentazione progettuale di gara, il Decreto dispone al punto 3, lettera C) che i camici classificati come Dispositivi Medici o Dispositivi di Protezione Individuale dovranno essere in tessuto tecnico riutilizzabile e che dovranno essere utilizzati in via prioritaria rispetto al monouso. Quest’ultimo potrà essere impiegato dalle strutture sanitarie e socio sanitarie solo in presenza di specifiche tipologie di interventi operatori per le quali vi siano “controindicazioni” all’utilizzo di tessuto tecnico riutilizzabile sanificato.

 

“Questo provvedimento – conclude Paoletti – segna un passaggio importante per la sostenibilità del nostro settore e in direzione della transizione ecologica in quanto ha l’obiettivo di ridurre gli impatti ambientali connessi ai contratti pubblici per le forniture di prodotti tessili in sanità nonché la riduzione della produzione di rifiuti attraverso l’utilizzo dei camici riutilizzabili”.