
L’Associazione accoglie con favore le anticipazioni sul rafforzamento degli incentivi e chiede un quadro pluriennale che riconosca il contributo delle schermature solari al risparmio energetico.
Assites accoglie con favore le anticipazioni di stampa sull’ipotesi di una detrazione al 65% per gli interventi di efficienza energetica sulle abitazioni principali. Una prospettiva che va nella direzione delle proposte sostenute dall’Associazione nell’ambito di FINCO, alla cui elaborazione contribuisce portando le esigenze e le competenze del settore delle schermature solari.
“Nel dibattito ritroviamo richieste che portiamo avanti da tempo: è un segnale incoraggiante per il nostro comparto”, dichiara Fabio Gasparini, Presidente di Assites. “Abbiamo contribuito a sostenere, attraverso FINCO, una proposta di detrazione tra il 60% e il 70% per le abitazioni principali, con un richiamo espresso anche alle schermature solari. L’ipotesi del 65% si muove in questa direzione. Ora chiediamo che questo orientamento si traduca in misure concrete e durature”.
Le notizie pubblicate richiamano anche le schermature solari tra i possibili interventi interessati. Si tratta tuttavia di anticipazioni: l’aliquota, le condizioni di accesso e gli interventi ammessi dovranno trovare conferma nei testi ufficiali. Per ASSITES è essenziale che la futura disciplina riconosca espressamente il ruolo delle schermature nel contenere il surriscaldamento degli ambienti e ridurre il fabbisogno di raffrescamento.
La richiesta al Governo riguarda anche la durata degli incentivi. Occorre superare l’incertezza delle proroghe annuali e definire un quadro stabile per almeno un triennio, con procedure semplici e tempi di applicazione chiari, così da consentire alle famiglie di pianificare gli interventi e alle imprese di organizzare investimenti, produzione e occupazione.
“Un’aliquota più favorevole deve essere accompagnata da una programmazione credibile”, sottolinea Roberta Gaggioli, Direttore di Assites. “Famiglie e imprese hanno bisogno di sapere quando entreranno in vigore le misure e a quali condizioni. Lasciare a lungo indefinito il passaggio al nuovo regime rischia di rinviare gli acquisti e rallentare gli ordini. Servono quindi indicazioni tempestive, capaci di accompagnare la transizione e dare continuità al mercato”.
Assites conferma la propria disponibilità al confronto con il Governo, per contribuire alla definizione di incentivi che valorizzino il risparmio energetico, sostengano il lavoro qualificato e favoriscano la regolarità degli interventi.








