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Edra/Ghin e la riscoperta della casa ai tempi della pandemia

Edra/Ghin e la riscoperta della casa ai tempi della pandemia

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Edra/Ghin, che rappresenta 214 aziende di miglioramento domestico attive in 32.000 negozi in 74 paesi, interpreta il pensiero dei rivenditori  a livello mondiale.

 

Edra/Ghin interpreta il pensiero dei rivenditori di prodotti per il miglioramento domestico a livello mondiale. Ad oggi, Edra/Ghin rappresenta 214 aziende di miglioramento domestico attive in 32.000 negozi in 74 paesi.

 

Cosa significa “fai da te”? Si tratta forse di dare una sistemata al tetto, verniciare di fresco la propria camera letto o falciare il prato? Certo, se ci si ferma alla superficie. Il fai da te aiuta a eseguire delle operazioni molto concrete che sono necessarie per il mantenimento e la sicurezza della propria casa. Proprio per questo motivo, il settore del fai da te è talvolta chiamato “la farmacia della casa”.

 

Eppure, non si occupa solo di questo e non può ridursi unicamente a questo concetto. I ritmi frenetici di tutti i giorni ci hanno sicuramente fatto perdere di vista il suo più grande e ambizioso obiettivo: aiutarci a migliorare, creare e amare la nostra casa.

 

Apportare migliorie alla propria casa sembra essere un’azione pressoché innata che ha contraddistintotutta l’umanità. A sostegno di questa ipotesi, sono presenti varie prove che dimostrano il suo radicamento nel corso della storia umana: spingendoci indietro nel tempo fino all’era preistorica, persino gli abitanti delle caverne sembravano sentire il bisogno di prendersi cura delle proprie dimore.

 

Avete mai sentito parlare della Piramide dei bisogni di Maslow? Si tratta di una teoria psicologica che definisce una gerarchia dei bisogni delle persone, iniziando dai bisogni fisiologici, tra cui cibo e acqua, fino ad arrivare ai bisogni dalle connotazioni più psicologiche, come ad esempio l’autostima. (vedi la piramide in foto) Maslow dimostra che i bisogni piazzati nella parte inferiore della gerarchia devono essere soddisfatti affinché le persone possano concentrarsi sui bisogni collocati più in alto. Scrutando più da vicino questa piramide, si nota quanto la presenza di una casa sia predominante e fondamentale per soddisfare i propri bisogni . 

 

Ecco alcuni esempi: 

    • 1)  Bisogni psicologici: tutti abbiamo bisogno di una casa per trovare riparo dal maltempo e
      riposarci. Il concetto di casa coincide con quello di rifugio.
    • 2)  Bisogni legati alla sicurezza: tutti abbiamo bisogno di una casa per proteggerci dalle molteplici forme di aggressioni sia di natura fisica (ad esempio una malattia, come avvenuto durante il periodo di quarantena) che di carattere psicologico (la sensazione di protezione data dalla presenza di un tetto sopra la propria testa). Il concetto di casa coincide con quello di castello.
    • 3)  Bisogno di appartenenza e affetto: tutti abbiamo bisogno di una casa per creare un ambiente privato e intimo con i nostri cari. Il concetto di casa coincide con quello di nido.
    • 4)  Bisogno di autostima: tutti abbiamo bisogno di una casa che sia la rappresentazione del nostro successo personale sia dal nostro punto di vista che nella percezione degli altri. Il concetto di casa coincide con quello di palcoscenico.
    • 5)  Bisogno di autorealizzazione: tutti abbiamo bisogno di una casa per esprimere la nostra unicità. La casa è la nostra valvola di sfogo per sprigionare la nostra creatività. Il concetto di casa coincide con il proprio sé.

 

Eppure, nonostante il ruolo centrale assunto dalla casa per soddisfare questi bisogni, in un certo senso, abbiamo perso di vista la sua importanza. 

Tuttavia, la diffusione del coronavirus, le misure di distanziamento sociale e il conseguente periodo di quarantena hanno stravolto le carte in tavola. Tutto ciò ha contribuito a farci rivedere completamente la nostra visione di casa. 

 

Come un virus micidiale ci ha fatto riscoprire la nostra casa 

Vi ricordate cosa è successo l’11 marzo? L’Organizzazione mondiale della sanità ha riconosciuto lo stato di pandemia da Covid-19. Questa dichiarazione ha contrassegnato l’inizio di una serie di decisioni politiche a livello mondiale, tra cui restare a casa per rallentare la diffusione del virus. 

Il 2 aprile, quasi la metà dell’umanità si trovava in quarantena3 a casa, uscendo solo per necessità basilari, quali acquistare provviste alimentari o recarsi dal medico. 

Nell’attuale mondo globalizzato caratterizzato da uno stretto intreccio di relazioni economiche, le misure di lockdown e distanziamento sociale hanno innescato una vera e propria rivoluzione. In particolare, la recessione economica e la conseguente disoccupazione che ne scaturiranno, 

avranno delle gravi ripercussioni sulle vite delle persone. Inoltre, dato il possibile deterioramento delle condizioni finanziarie, occuparsi di progetti fai da te potrebbe rivelarsi una valida opzione. Diventare professionisti del fai da te sarà d’obbligo. 

Trovarsi in quarantena, in ogni caso, ci ha donato qualcosa di inaspettato: ci ha fatto riscoprire il valore intrinseco della nostra casa e la necessità di prendercene cura. Ai nostri occhi, la casa ha smesso di essere unicamente un luogo in cui dormire e rilassarci tra un’attività sociale e l’altra per iniziare ad acquisire il suo vero significato: è la chiave di volta che ci permette di soddisfare i nostri bisogni. 

Questa riscoperta ha acceso in noi una scintilla e ci ha pervaso del desiderio di prenderci una maggiore cura della nostra casa, cominciando dalle operazioni più banali, quali aggiustare un rubinetto che perde da diversi mesi, riverniciare la camera da letto nel nostro colore preferito, lavare i tappeti, costruire la casa sull’albero tanto agognata dai bambini e per cui continuavano a darvi il tormento, appendere una foto di famiglia alla parete, creare il vostro personale giardino dell’Eden sul balcone oppure domare la giungla in giardino per trasformarla in un piacevole orticello. 

Oltre a questo, la quarantena ci ha costretto a cancellare viaggi e attività all’aperto e ci ha fatto pure risparmiare i tragitti casa-lavoro, permettendoci di avere più tempo da dedicare alle nostre case e portare avanti i progetti fai da te di cui avevano tanto bisogno. Va inoltre sottolineato che ci troviamo di fronte a una situazione del tutto nuova: oggi, per molti lavorare significa lavorare da casa e a questo si accompagna dunque la necessità di crearsi uno spazio in casa da adibire a ufficio. 

Eppure, migliorare la propria casa non vuol necessariamente dire fare dei lavori manuali, poiché ci dà anche l’opportunità di acquisire e solidificare alcune competenze per potenziare la nostra autostima. Se da un lato il nostro benessere mentale si è trovato a dura prova facendo i conti con la quarantena, dall’altro i progetti fai da te potrebbero aiutarci a trascorrere meglio questo periodo difficile:infatti basta pensare alla sensazione di appagamento che si prova nel creare qualcosa con le proprie mani. 

Ma l’aspetto più importante da evidenziare è che spogliati delle nostre attività all’aperto dove possiamo esprimere noi stessi, il prendersi cura della propria casa diventa una valvola per sfogare tutta la nostra creatività:quanto è gratificante esprimere la propria personalità e costruire una casa che ci somigli in tutto e per tutto! 

 

Quindi, qual è il ruolo del settore del miglioramento domestico in tutto questo? 

Contribuire alla realizzazione dei progetti fai da te è l’unico obiettivo del settore del miglioramento domestico. Per fare ciò, ci impegniamo a fornire un’ampia e personalizzata gamma di prodotti di qualità e un servizio assistenza clienti di alto livello. Un numero crescente di negozi sta organizzando corsi per i propri clienti affinché possano acquisire e sviluppare le proprie competenze nel campo del fai da te nonché per contrastare la diffusa perdita di competenze di questo tipo nella popolazione. 

Ciononostante, anche il settore del fai da te sta attraversando un periodo piuttosto duro poiché deve rispondere alle sfide poste dalla sostenibilità e dal livello superiore di digitalizzazione della società. A questo proposito, la mancanza di condizioni di parità rispetto ai siti di vendite online quali Amazon e Alibaba è fonte di grande preoccupazione. 

Inoltre, sebbene i negozi di miglioramento domestico siano stati considerati come “punti vendita essenziali” in quasi tutti i paesi, la diffusione della Covid-19 ha portato con sé una grande tensione nel settore che si è trovato a dover implementare nuove misure igieniche per proteggere sia i propri clienti che i propri dipendenti. Una dimostrazione del ruolo centrale ricoperto da questo settore è data dal numero crescente di incentivi governativi riguardo a progetti fai da te finalizzati al risparmio energetico. 

Ovviamente, queste sfide non ci faranno di certo trascurare il ruolo cardine che le imprese del settore hanno assunto per far sì che possiate migliorare, creare e amare la vostra casa. Consci della nostra missione, ci impegniamo a evolverci costantemente per soddisfare le aspettative e i desideri dei nostri clienti e continueremo a farlo. 

“Il miglioramento della propria abitazione è divenuto, quindi, un elemento molto importante nella nostra vita – conferma anche Sabrina Canese presidente di Assofermet Ferramenta – La Ferramenta italiana, come quella di altri paesi europei, grazie alla sua distribuzione capillare su tutto il territorio, si è confermata elemento imprescindibile per il miglioramento delle condizioni di vita durante tutto il periodo di lockdown”