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Elettroutensili, il settore dimostra forte vivacità anche in pandemia

Elettroutensili, il settore dimostra forte vivacità anche in pandemia

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I dati Assutel confermano il netto recupero nella seconda metà del 2020. Le previsioni per il 2021 sono nel segno dell’ottimismo.

 

A seguito del quadro di incertezza generale venutasi a delineare con l’emergere della pandemia COVID nella prima parte del 2020, l’andamento del mercato degli Utensili Elettrici nella prima metà dello scorso anno segnava un netto calo rispetto al corrispondente periodo 2019. A partire dal mese di giugno 2020 tuttavia, e soprattutto nel secondo semestre dell’anno, si è assistito ad una crescita marcata, per certi aspetti inaspettata, che ha in gran parte colmato il gap di fatturato su base annua. Complessivamente il mercato ha evidenziato una perdita quasi nulla a valore (-0,8%) e addirittura una crescita (+4,2%) a volume.

 

Nel raffronto mensile si è assistito ad una partenza in negativo di gennaio 2020 rispetto al gennaio 2019, ad un recupero con sorpasso nel raffronto di febbraio, all’avvio della grande crisi a marzo, al crollo verticale ad aprile con circa -70%, al recupero – pur se con segno meno complessivo – a maggio, al sorpasso nel confronto tra giugno 2020 e giugno 2019. Successivamente più che il singolo valore percentuale conta la costanza dell’andamento che si è mantenuto pari a circa il +20% per tutto il secondo semestre del 2020.

 

Il segmento “semiprofessionale” mostra un andamento significativo con un incremento di poco oltre il 10% sia a valore che a volume. Il merito di trainare il risultato è dovuto principalmente al quarto trimestre dell’anno nel quale le variazioni percentuali hanno superato il 40%.

 

Praticamente per tutte le famiglie del semiprofessionale il segno è risultato positivo. L’ipotesi è che la crescita dei consumi sia stata in parte dovuta all’apporto del “fai da te” casalingo nei periodi di lock-down sia ai tanti lavori di piccola manutenzione domestica effettuati da operatori alla ricerca di fonti di reddito.

 

Al contrario il “mercato professionale a filo”, pur contenendo egregiamente le perdite, non riesce a condividere i risultati del semiprofessionale. Per il comparto l’anno 2020 si chiude con un decremento superiore al -7% a valore e di circa il -5% a volume. Questi valori negativi vanno interpretati sia nella reale contrazione di fatturato sia nella costante migrazione dal filo al batteria.

 

Nonostante anch’esso molto legato al mondo delle costruzioni, chiude invece quasi in pareggio il comparto degli “utensili professionali a batteria”: -0,3% a valore e -1,5% a volume e questo calo quasi nullo è in parte dovuto alla già citata tendenza di migrazione dal filo al batteria.

 

L’insieme degli “utensili professionali” – filo + batteria – chiude quindi il 2020 in negativo: quasi -4% a valore e circa -3% a volume. Va tuttavia considerato che nell’ultimo periodo dell’anno – quarto trimestre 2020 – rispetto al corrispondente periodo del 2019 i numeri in negativo si sono trasformati in +14% sia a valore che a volume.

 

Più in generale è impossibile negare come, a fronte di una situazione che nei mesi più bui della crisi sembrava indirizzarlo verso una forte crisi, il comparto degli Elettroutensili abbia invece dimostrato di essere allo stesso tempo vivace e strategico in controtendenza con altri settori.

 

Come confermano le statistiche nazionali anche per gli Elettroutensili si è assistito al boom del canale e-commerce, incrementatosi di circa il 50% rispetto all’anno precedente. Degno di nota il fatto che questa tendenza, quasi obbligatoria nei momenti di lockdown, si sia mantenuta anche dopo la riapertura dei vari punti di vendita, contribuendo in maniera incisiva al recupero del settore. Ormai l’online è diventato un fatto acquisito nella mentalità dell’acquirente, sia professionale che bricoleur, e di conseguenza strumento imprescindibile di quasi tutti gli operatori dell’intera filiera.

 

Alla luce di tutte queste considerazioni cosa ci riserverà il 2021?

Molto dipenderà dall’evoluzione del quadro generale, sia sanitario che politico, al quale si aggiungano sfide non secondarie specifiche del settore, come la continuità nella disponibilità del prodotto e l’evoluzione dei canali distributivi. Tuttavia, in continuità con le performance del secondo semestre 2020 e in considerazione del raffronto con i volumi bassi della prima metà dello scorso anno, le previsioni per il 2021 sono nel segno dell’ottimismo, con un mercato per il settore degli Utensili Elettrici atteso complessivamente in crescita a doppia cifra. Nello specifico si può ipotizzare nel 2021 una costante crescita del mercato semiprofessionale ed un forte rimbalzo potenzialmente di quello professionale, con il canale e-commerce a trainare la ripresa.