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Ferca, l’aggregazione che salva sell-in e sell-out 

Ferca, l’aggregazione che salva sell-in e sell-out 

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Il gruppo di rivenditori ferramenta continua il percorso di rebranding per diventare protagonista di un futuro sostenibile. Oggi affrontiamo il tema della filiera coesa a monte e a valle…

 

Ferca è nata come gruppo di acquisto organizzato per ferramenta nel 1973 a Padova grazie all’intuizione di imprenditori del settore uniti e consapevoli che solo grazie alle sinergie di una rete di punti vendita tradizionali, si possa affrontare la concorrenza e differenziarsi della Grande distribuzione organizzata. Una classica storia di imprenditoria italiana scritta da imprenditori coraggiosi e lungimiranti con lo sguardo rivolto al futuro, non solo del comparto ferramenta. “Oggi Ferca vanta una rete con oltre 70 punti vendita, generando 70 milioni di euro di vendite per oltre 1 milione di referenze trattate – anticipa Roberto Graziola – e 4 magazzini di oltre 6000 metri quadri per ottimizzare forniture e scorte nella gestione di oltre 100 mila referenze”. A questo si aggiunge una proposta di tre marchi privati Banko, Verdena e Multiferr. Grazie alla storica capacità di distribuire efficacemente il prodotto e una nuova filosofia di sostegno a supporto del commerciante, Ferca introduce il nuovo concetto di distribuzione sostenibile con una nuova forma circolare per essere sempre a sostegno delle attività commerciali dei propri associati.

 

Al centro il tema degli ordini ai fornitori e delle vendite nel negozio di prossimità, in questo scenario di profonda incertezza nelle consegne e nei listini. Ne abbiamo parlato con Roberto Graziola, direttore del consorzio ferramenta.

 

Come sta evolvendo e crescendo il gruppo Ferca, dopo il rebranding?

Graziola – In Ferca abbiamo raggiunto una quota del 30% di nostri negozi che hanno completato la prima fase di rebranding, inserendo a fianco della loro insegna proprietaria il logo del gruppo. Questo risultato positivo è stato conseguito grazie ad una certa flessibilità su quelli che erano i bisogni del singolo associato.

Oggi sono in atto i lavori per ultimare il rebranding nell’azienda Perinelli di Peschiera e sarà un risultato molto accattivante perché si tratta di un associato forte su più fronti: outdoor, utensileria ed anche canale ecommerce (che ha raggiunto quest’anno un +80%) e inseriremo un visual personalizzato nel loro core-business specialistico. Il nostro è un progetto di evoluzione e di rebranding che si adatta con grande flessibilità e personalizzazione all’identità di ciascuno per essere realmente al fianco di ogni socio.

Non siamo grande distribuzione, non vogliamo esserlo e quindi dobbiamo condividere un’immagine e un progetto comune con tutti i soci (che hanno identità molto diverse tra loro) anche a costo di dover rallentare un po’ i tempi di evoluzione previsti.

 

Quale è lo scenario della filiera a monte nei rapporti con i vostri fornitori?

Graziola  – Con l’arrivo della nuova direttrice commerciale, Marianna Cimmino, che ha aperto la strada ad alcune nuove strategie che avevo già anticipato al gruppo, abbiamo iniziato a trasmettere alla filiera chi è Ferca, perché è nata  e con quali obiettivi lavora, condividendo gli strumenti che utilizziamo. Questo ci ha permesso di comunicare anche ai livelli superiori della filiera e migliorare la nostra brand awareness finora un po’ chiusa nella realtà del Triveneto (anche se siamo ormai ampiamente presenti in Area 1 e Area 2) e meno conosciuta a livello nazionale.

Oggi ci riconoscono come gruppo più coeso e centralizzato, mettendoci a disposizione il materiale con maggior disponibilità. Se la centrale sa ordinare bene, di fatto consente ai soci di vendere di più e con maggior continuità, soprattutto in momenti come questi condizionati maggiormente da aspetti finanziari. Al tempo stesso, stiamo lavorando nell’efficienza di una  filiera selezionata preferendo dare continuità ai nostri principali fornitori.

 

(Leggi qui l’intervista integrale  in Ferrutensil di settembre)

 

Parlano i negozi ferramenta associati.

Di sell-in e sell-out, abbiamo parlato con una selezione di negozi ferramenta associati (leggi qui), per raccogliere il punto di vista del retail coinvolto direttamente nelle strategie del gruppo. Ringraziamo per la partecipazione: Paolo Fedrizzi di Ferramenta Fedrizzi, Comano Terme (TN) e Franco Paviottititolare di Paviotti di Tiezzo (PN).