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Ferramenta Vanoli spinge sull’omnicanalità ed è top sellers anche online

Ferramenta Vanoli spinge sull’omnicanalità ed è top sellers anche online

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Azienda distributrice ferramenta tra le più conosciute e punto di riferimento in Lombardia, Vanoli oggi punta sull’integrazione multicanale.

 

E in brevissimo tempo è inserito tra i migliori ecommerce 2022 –2023 nella ricerca dell’Istituto Tedesco di Qualità. Ne abbiamo parlato con Aldo Vanoli, anima dell’azienda in ferrutensil di settembre. (L’intervista integrale è disponibile qui).

 

La storia di Vanoli inizia nel secondo Dopoguerra quando Guerino Vanoli, di una famiglia di venditori ambulanti di attrezzi agricoli della natia Valle Imagna in provincia di Bergamo, avvia insieme alla moglie Angela, una rivendita di ferramenta, utensileria e casalinghi in centro a Soncino in provincia di Cremona. Una scelta non casuale perché è centrale rispetto alle provincie di Brescia, Bergamo, Cremona, Lodi e Milano. In breve tempo la rivendita ferramenta diventa punto di riferimento per tutti gli artigiani e le piccole-medie imprese del territorio. Gli anni passano e i tre figli Bruno, Ugo e Aldo entrano in azienda vivendo un mestiere che è tutt’uno con la vita quotidiana: l’abitazione è infatti dietro la bottega, i garzoni fanno parte della famiglia e la storia della Vanoli si lega sempre più al territorio. Nel 1982 i fratelli Vanoli dividono l’attività di famiglia.  Da un lato Vanoli Ferro, specializzata nel commercio dei prodotti siderurgici, dall’altra Ferramenta Vanoli, con vendita di utensileria e ferramenta, prodotti idraulici e termosanitari, elettroutensili, prodotti per l’edilizia e il giardinaggio, macchinari e prodotti per la saldatura. Ma anche casalinghi ed elettrodomestici; tutto, sempre, con la scelta delle migliori marche in commercio.

 

“Si potrebbe continuare raccontando la progressiva crescita e trasferimento del punto vendita nell’attuale zona artigianale di Soncino – racconta Aldo Vanoli – e la costante modernizzazione dei processi aziendali, a partire dall’introduzione del lettore dei codici a barre nel 1993 fino alle ultime evoluzioni, l’attualità e i futuri progetti, e ne riparleremo, ma il nocciolo resta uno solo e non vogliamo perderlo di vista: il nostro mestiere è il mestiere di discendenti di vecchi mercanti, ambulanti che si muovevano tra le Alpi e la grande Pianura. La dedizione al servizio, la cura del cliente e delle sue esigenze, l’attenta analisi e conoscenza del prodotto e del suo giusto valore hanno plasmato chi siamo oggi.  La piattaforma online è l’evoluzione del nostro antico mestiere e perciò non abbiamo voluto cambiare il nome, nonostante possa apparire poco smart o moderno. Per ricordarci sempre in nostro metodo e non tradire le nostre regole: la trasparenza dei prezzi, ad esempio o le spese di trasporto sono sempre calcolate a parte e si pagano; un costo che preferiamo mettere in evidenza e responsabilizzare il cliente sulle scelte d’acquisto”.

 

Complimenti per la vostra segnalazione tra i migliori ecommerce 2022 –2023 (categoria Brico) dell’Istituto Tedesco di Qualità. Quanto conta per la vostra attività il canale online e come avete raggiunto questi risultati?

 

Vanoli – La nostra piattaforma è giovanissima. Siamo partiti con l’online il 27 settembre 2018. Valutiamo quindi i nostri dati come un cantiere aperto, un progetto in fieri, al netto del picco della fase di lockdown. La strategia omnicanale che stiamo perseguendo vede nell’online una leva straordinaria e un modo per conoscere sempre meglio il nostro cliente nell’ottica di poterlo servire al meglio.

 

Come collettivo poniamo massima attenzione all’esperienza dell’utente, facendo continuamente evolvere il portale secondo una metodologia di sviluppo agile, tutto sotto il coordinamento del gruppo di lavoro del marketing che sceglie e governa gli strumenti di promozione come quelli della SEO, dell’advertising, dell’automation e numerosi altri. È pur vero che la digitalizzazione e la comprensione delle possibilità che la piattaforma ci apre, sta “ristrutturando” e modificando anche l’operatività quotidiana offline in termini di organizzazione e ottimizzazione delle risorse umane.

 

Onestamente non esistono ricette miracolose. Stiamo solo cercando di trasferire nel digitale la nostra esperienza. La qualità del servizio alla fine ha sempre una variabile fondamentale: la qualità delle persone che lavorano con dedizione quotidianamente in tutta la filiera; da chi pubblica un articolo a chi controlla la spedizione, da chi risolve il disguido col corriere a chi segue le richieste specifiche dei clienti.

Gli automatismi e la digitalizzazione a pieno regime dovranno essere lo strumento migliore possibile per esprimere le qualità intrinseche del lavoro. Uno strumento che alla fine migliorerà anche le nostre consuetudini.

(continua in Ferrutensil di settembre)