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Ferveneta, la grande ferramenta per aziende e industria

Ferveneta, la grande ferramenta per aziende e industria

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Dall’incontro con Fausto Pomello Chinaglia, titolare con i nipoti Raffaello e Benedetto di Ferveneta, ferramenta di ampie dimensioni, 1400 metri quadri circa, sono nate interessanti riflessioni sul comparto. Ecco alcune anticipazioni…

 

Ferveneta nasce nel 1982, quasi quarant’anni fa, “praticamente da zero” come sottolinea Fausto Pomello Chinaglia, il titolare dell’azienda che è riuscito a sviluppare nel tempo, un po’ alla volta, senza grandi risorse di capitali. Il negozio al suo esordio ha risposto all’esigenza nel territorio padovano, precisamente a Montagnana, di un’attività commerciale tecnica al dettaglio. “Non avevo nessuna esperienza del settore ferramenta, nessuna competenza del mercato né conoscenza delle filiere di approvvigionamento anche perché provengo da una famiglia dedita ad un’attività di produzione alimentare di bibite come spume e gazzose. Se mi guardo indietro, la mia fortuna è stata credere nell’aggregazione ed entrare nel 1984-85 dietro segnalazione di un amico in un consorzio ferramenta (la Ferca di Limena (PD)) che mi ha portato un’esperienza che non avevo nel settore.

 

E venendo ai tempi recenti, dopo oltre un anno di pandemia, cosa è successo da marzo 2020 in ferramenta?

La nostra fortuna nell’emergenza pandemica è che, con la dimensione di negozio a disposizione, anche se avessimo accolto tutti i nostri clienti abituali, 10 o 15 alla volta, in termini di metri quadri minimi eravamo in regola. Abbiamo solo limitato gli accessi in quei momenti iniziali di incertezza perché non sapevamo bene come comportarci. Inizialmente ci siamo trovati in difficoltà perché le direttive erano poco chiare e per l’interpretazione a volte servono uffici legali; abbiamo quindi chiuso al pubblico circa due settimane continuando però a servire le aziende perché le richieste erano molte e questa scelta verso il target aziendale ci ha aiutato a mantenere un buon livello di vendite.

 

Ma quali sono le difficoltà che frenano l’evoluzione nel nostro settore?

Quando , qualche anno fa, sono rientrato nel Consiglio di amministrazione del gruppo Ferca, abbiamo ricominciato a parlare di quello che potrà essere il futuro in ferramenta. Oggi è il momento di fare rete: i consorzi e le cooperative devono essere sempre più efficienti e devono riuscire a gestire tutte le problematiche inerenti alla realtà nella quale operiamo. Il nostro è un mercato molto vario con diverse problematiche legate fortemente alle tipologie degli articoli che trattiamo, alla distribuzione e alla movimentazione della merce. Mi spiego: a differenza di altri settori più semplici (come l’elettrodomestico per esempio) che molto prima di noi hanno curato gli imballi e la codifica alla fonte, nel nostro settore abbiamo ancora fornitori di grandi dimensioni che hanno articoli senza il codice a barre. È una cosa davvero anacronistica e ci troviamo a dover operare senza un percorso codificato e condiviso per inserire nei nostri gestionali gli adeguamenti dei listini.

(continua in Ferrutensil di luglio-agosto 2021)

 

Nella foto: Fausto Pomello Chinaglia in piedi ultimo a destra, con il suo staff.