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FFP2 a 0,75 centesimi: come riconoscere i prodotti sicuri?

FFP2 a 0,75 centesimi: come riconoscere i prodotti sicuri?

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Le mascherine FFP2 con il nuovo decreto antiCovid sono diventate un obbligo ed è stato imposto un prezzo calmierato a 0,75 centesimi. Ma quali elementi deve presentare un dpi a norma?

 

Ecco quindi come riconoscere quelle a norma, nell’infografica realizzata da Assosistema Confindustria ha l’obiettivo di fornire indicazioni ad imprese e consumatori sulla corretta marcatura he deve presentare un Dpi facciale filtrante sicuro.

 

Il primo strumento a disposizione di rivenditori e clienti è il database dell’Unione Europea che permette di identificare l’ente certificatore mediante il codice riportato dopo la sigla CE. A questo link l’elenco dei codici degli enti certificatori abilitati per le mascherine FFP2. In sostanza dopo la sigla CE deve esserci il codice numerico riportato nella colonna ‘Body Type’ (esclusa la sigla NB).

 

Considerato quanto sta avvenendo sul mercato in questo periodo, Assosistema Confindustria continua a produrre strumenti di comunicazione, utili a tenere alta l’attenzione sui prodotti che entrano nel nostro Paese, nella nostra filiera distributiva e nelle nostre case perché possano essere di reale aiuto a rispettare le norme nel rispetto della salute e della sicurezza di tutti.

 

Riassumendo, un facciale filtrante DPI, della categoria FFP2 e FFP3 deve presentare:

– Marchio del produttore

– Codice del prodotto

– La Norma tecnica di riferimento – ad esempio EN149:2001

– Il livello di protezione

– La marcatura CE seguita dal numero dell’Ente Notificato.

come illustrato nell’infografica.

 

Gli operatori economici (“tutti coloro che intervengono nella catena di fornitura; produttori; rappresentanti autorizzati, importatori e distributori), devono “assicurarsi che il Dpi sia accompagnato dalle istruzioni e da informazioni in una lingua comprensibile ai consumatori”. Inoltre “devono garantire che le condizioni di conservazione e trasporto non compromettano la conformità del Dpi e intraprendere un’azione correttiva in caso di non conformità del prodotto”.