
Oggi inizia il percorso per un investimento nella logistica che guarda al futuro, con l’obiettivo di migliorare i flussi di lavoro, ottimizzare i tempi e garantire un servizio sempre più preciso e puntuale. Leggi l’intervista integrale in ferrutensil
La nota azienda distributrice specializzata nel commercio all’ingrosso di utensileria, ferramenta, prodotti siderurgici e macchine utensili, fondata nel 1873 da Annibale Franzini continua l’evoluzione completando il magazzino automatico. Il progetto procede secondo i tempi con l’obiettivo di essere operativi entro fine 2025 e segnando un’altra tappa importante nel percorso di ammodernamento ed efficientamento dell’area logistica.
La passione, l’impegno, gli obiettivi condivisi, il lavoro comune e gli investimenti messi in campo per raggiungerli consentono al noto distributore di essere considerato leader del settore. Interlocutore diretto per aziende e professionisti quali imprese artigiane ed industriali presenti sul territorio di Reggio Emilia, Parma, Modena e provincia di Mantova, l’azienda si rivolge anche ai rivenditori quali ferramenta, magazzini edili, garden center, colorifici e mesticherie situati in Emilia-Romagna, Toscana, parte di Liguria, Piemonte e Lombardia.
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“L’innovazione, per noi, è un lavoro quotidiano – sottolinea Francesco Franzini (nella foto) – Sono iniziati i lavori per l’installazione del nostro nuovo magazzino automatico: un progetto che porterà la logistica Franzini a un livello superiore, con più efficienza e più velocità al servizio dei clienti.
Quali progetti di sviluppo sul fronte logistico state attuando?
Vorrei fare una premessa, in realtà il magazzino automatico (un investimento di alcuni milioni di euro) rappresenta la fine di un percorso che dura da qualche anno di riorganizzazione logistica; non abbiamo cercato nel magazzino automatico la soluzione al miglioramento, ma nella riorganizzazione.
Abbiamo fatto un percorso importante di studio degli assortimenti, della sua evoluzione negli anni, uno studio dei flussi dei materiali, delle criticità, che è durato molto tempo e prima di arrivare al magazzino automatico, abbiamo riorganizzato nel vero senso della parola il nostro magazzino. Anche qui abbiamo creato molta cultura nei nostri operatori, fatta tanta formazione e creato un board di magazzino ristretto che però governa a sua volta gruppi importanti creando quindi un metodo di lavoro molto orientato al team e alle soluzioni a prescindere dalla specifica competenza di ogni persona. Si parte sempre dalla conoscenza, dalla condivisione e dalla formazione delle persone perché persone organizzate e formate producono dei risultati meravigliosi.
Nel tempo abbiamo poi proseguito il percorso con il cambio del gestionale di magazzino, poi tutte le scaffalature interne al magazzino rendendole non solo antisismiche, ma più adatte alle merceologie che movimentiamo, abbiamo riorganizzato le disposizioni delle scaffalature, abbiamo riallocato tutti i prodotti secondo una logica di prelievo ancora più scientifica, rivisto i tempi di preparazione e i tempi di carico, etc. tutta una serie di soluzioni che non riguardano l’automazione.
Adesso quindi possiamo inserire l’automazione rappresentata da un’Auto Store di dimensioni importanti, prenderà più di 1000 m² di magazzino e ci consentirà di raggiungere due grandi obiettivi. Il primo obiettivo è quello di recuperare ulteriori spazi perché in un’Auto Store da 1000 mq vai ad allocare il materiale che prima occupava oltre 3000 mq; lo spazio liberato potrà essere orientate agli ampliamenti di gamma che stiamo facendo coinvolgendo prodotti a marchio Ferritalia in continuo ampliamento, maggiore profondità di gamma nella sicurezza e su doppie gamme nello stesso segmento merceologico così riusciamo ad accontentare i clienti nelle diverse esigenze. Altro obiettivo è una maggiore produttività perché comunque come qualsiasi magazzino automatico la merce va all’uomo e non è l’uomo che va allo scaffale e quindi vuol dire anche in caso di crescita di poter essere attrezzati con una produttività adeguata che risulta di 5 volte superiore.
Nello studio di progetto abbiamo già definito un 70% dei prodotti alto rotanti non infiammabili da inserire nel magazzino automatico sapendo di avere un 30-40% di possibilità di crescita ulteriore.
Nello studio di progetto, estremamente sartoriale rispetto alle esigenze di Franzini, abbiamo già definito un 70% dei prodotti alto rotanti non infiammabili da inserire nel magazzino automatico sapendo di avere un 30-40% di possibilità di crescita ulteriore. Grazie alle sue 4-5 di outbound e 4 bocche di inbound consente le operazioni di carico e scarico nella massima elasticità senza penalizzare la produttività.
Inoltre, da tempo, disponiamo anche quattro torri Modula da 14 metri che ci hanno consentito di liberare oltre 3000 metri di scaffali. Nel Modula però hai un’unica bocca di inbound e di outbound e quindi inseriamo solo prodotti basso e bassissimo rotanti per non penalizzare la produttività.
Continua in ferrutensil di novembre – dicembre 2025









