
FERRAMENTA YOUNG | Continua la rubrica dedicata alle giovani generazioni in ferramenta.
In questo numero abbiamo incontrato Girolamo Pedone, la terza generazione di Pedone srl, nota realtà distributiva di ferramenta e utensileria pugliese all’ingrosso e al dettaglio. Leggi l’intervista integrale
Girolamo Pedone ha 29 anni e dopo il Liceo Scientifico ha intrapreso gli studi universitari presso la Facoltà di Lettere all’Ateneo di Bari. “Come tante famiglie del sud, anch’io porto (con orgoglio) il nome di mio nonno: Girolamo Pedone. La formazione umanistica mi ha permesso di crescere seguendo una naturale velleità che è quella della mia passione per la storia, per i libri e per la musica, senza mai rinunciare al senso pratico che da sempre mi contraddistingue e che è l’elemento caratteristico e caratterizzante della nostra azienda”.
L’azienda nasce nel 1960 come ditta individuale, ad opera del giovane Mimì Pedone, e del suo desiderio di mettersi in gioco dopo un decennio di lavoro come esperto tornitore meccanico. Tale obiettivo sfocia nell’apertura di un piccolo negozio al dettaglio di ferramenta e casalinghi fino a culminare, grazie all’ingresso negli anni Ottanta e Novanta dei tre figli Mauro, Enzo e Leonardo, in un capannone di 4.000 m2 nella zona industriale di Bisceglie in cui vengono trattate oltre 35.000 referenze.
L’azienda oggi è proiettata nella sua azione di sviluppo in forza della multicanalità, sostenuta da uno staff di oltre venti collaboratori dalla riconosciuta professionalità e competenza.
Quando e perché decidi di entrare in azienda?
Dopo gli studi, in accordo con tutta la mia famiglia, ho avvertito l’esigenza di allontanarmi dalla mia quotidianità e da quella “zona di confort” che inevitabilmente rappresentava per me la realtà aziendale a stretto contatto con un padre, due zii e un nonno. Ho infatti trascorso un periodo a Milano, precisamente a Cologno Monzese, dove sorge la sede operativa della storica ABC Tools S.p.A., nostri storici fornitori, amministrati dal Signor Paolo Amos e da suo figlio Umberto.
Spesso, chi sceglie di seguire le orme di un genitore amministratore di un’azienda, per questioni di tempo o per questioni di praticità, si ritrova “dietro una scrivania” senza passare per un magazzino o per tutto quel backstage che però io trovo fondamentale conoscere appieno per avere una totale (o quasi) idea di ciò che è poi la base del nostro mestiere. Detto in parole povere, ho voluto, prima di entrare a pieno regime nell’organico anche amministrativo, sporcarmi le mani e sperimentare il lavoro che c’è nei magazzini e nelle retrovie atte a garantire l’efficienza di un’azienda a monte. E soprattutto, ho voluto farlo lontano dallo sguardo inevitabilmente “di parte” dei miei familiari, per mettermi definitivamente alla prova. Questa decisione mi ha portato a conoscere una parte di me che fino a quel momento probabilmente era rimasta dormiente, senza tralasciare momenti di incertezza e di fragilità (che sono umani, a mio parere), ma che ha dato i suoi frutti, alla fine. È un percorso che suggerisco di fare a tutti i figli di imprenditori e a tutti coloro che vogliono portare un valore aggiunto alla propria vita e alla propria carriera lavorativa.
Rientrare nella nostra realtà aziendale con un nuovo bagaglio culturale è stata la più grande soddisfazione per me.
Attualmente, in azienda lavoro a stretto contatto con tutti i nostri collaboratori, che sono con noi da che sono bambino. È stato bello crescere insieme, umanamente e professionalmente. Oggi posso dirlo.
(continua in ferrutensil di ottobre)
Nella foto: Girolamo Pedone con il nonno mancato questa estate.









