
Queste le tendenze di FME, Federazione Distributori Materiale Elettrico, nell’analisi mensile di aprile delle vendite dei soci. Ma entriamo nel dettaglio dello scenario con il presidente Ezio Galli.
La Federazione Nazionale Grossisti Distributori Materiale Elettrico dal 1970 raccoglie i principali distributori italiani di materiale elettrico in Italia. Rappresenta il 85% del fatturato globale riunendo attualmente 83 imprese associate, con circa 1300 punti vendita operanti su tutto il territorio nazionale nel comparto della distribuzione all’ingrosso e al dettaglio di apparecchi e di materiale elettrico nei settori industriale, civile ed illuminotecnico. Un comparto che il 2024 si era chiuso con un valore di mercato di 8 miliardi di euro.
I principali obiettivi sono quelli associativi classici, ossia tutelare la categoria su tutti i vari tavoli, principalmente nel confronto con Anie, ossia l’associazione dei produttori e, quindi, dei fornitori della filiera del materiale elettrico. FME si prefigge inoltre di promuovere tutte le attività di interesse per la categoria, coordinando le singole iniziative e mantenendo vivo lo spirito di collaborazione tra gli associati, tramite il coinvolgimento della base associativa ed il rilancio delle attività territoriali.
Negli ultimi anni, il settore non ha vissuto particolari evoluzioni dal punto di vista associativo se non il fatto che si registrano ulteriori concentrazioni degli associati sia effettivi sia partecipati.
La Federazione è strutturata in un Consiglio Direttivo composto da 9 membri. Il Consiglio Direttivo, rieletto lo scorso aprile 2026 come Presidente Ezio Galli (al suo terzo mandato triennale) che abbiamo intervistato per approfondire gli scenari della distribuzione del comparto elettrico italiano.
Secondo i dati della vostra associazione, qual è l’andamento della distribuzione di materiale elettrico a valore e a volume?
Per l’andamento a valore, gli ultimi dati disponibili del portale Svetim (aggiornato mensilmente che rappresenta la misura del nostro mercato in vendita) sull’andamento dei distributori elettrici nel mese di Aprile 2026, noi registriamo un totale un progressivo dall’inizio dell’anno di un +12,13%, rispetto ad aprile 2025. Questo dato va analizzato nel dettaglio perché c’è una forte componente legata ai cavi (che sono in forte crescita +25,93%), sostenuto dall’andamento del rame e dalla domanda legata a energia e infrastrutture.
Sui cavi ovviamente questa forte crescita corrisponderebbe a un leggero incremento di volume perché di fatto il cavo ha subìto un notevole incremento di prezzo legato all’andamento del rame e ovviamente questo forte incremento dei cavi si ripercuote un po’ su tutto il comparto.
Se però se vado più in dettaglio tutti i comparti (ad eccezione della climatizzazione che leggermente negativa) sono in crescita: il fotovoltaico +19,13%, illuminazione fa +3,55% e il materiale elettrico (ossia tutti i nostri fornitori principali) stanno facendo +8,8% quindi abbiamo una situazione decisamente positiva.
Ovviamente questo +12,19 % non equivale a un incremento in volumi.
Gli aumenti di listino (ad eccezione dei carichi) è legato all’andamento del rame; in questo momento a seguito degli aumenti delle materie plastiche, ci sono stati degli aumenti, ma ancora relativamente contenuti. Ci aspettiamo, però, da settembre in avanti, un aumento decisamente più forte del listino prezzi di tutti i fornitori, sempre che non cambi la situazione legata alle guerre in medio Oriente.
Per l’andamento a volume posso darle solo delle sensazioni perché non abbiamo uno strumento che ci permetta di avere una misurazione a volumi del nostro andamento di mercato.
(continua in Ferrutensl Professional di giugno in uscita)









