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Il cantiere digitale e dispositivi smart per l’edilizia

Il cantiere digitale e dispositivi smart per l’edilizia

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Nuove tendenze nel settore delle costruzioni europee: cresce l’importanza della digitalizzazione in edilizia, tra Building Information Modeling, veicoli intelligenti e esoscheletri passivi.

 

Progettisti, imprese di costruzione e artigiani hanno necessità di formazione sulle tecnologie innovative più recenti, sui paradigmi del cantiere digitale in un’ottica di costruzione efficiente 4.0 modificata seguendo nuovi modelli progettuali. Lavorando fin dalla fase progettuale, seguendo il Building Information Modeling (BIM), digitalizzando il cantiere, è possibile costruire in modo ancora più efficiente ed economico. Gli errori di pianificazione possono essere ridotti al minimo ed eventuali costi aggiuntivi, riconosciuti anticipatamente e prevenuti, è possibile pianificare soluzioni alternative in modo tempestivo e utilizzare in modo intelligente i dati archiviati per la progettazione e l’esecuzione degli edifici.

 

Veicoli intelligenti e macchine da costruzione telecomandate, in futuro anche in rete con controllo remoto, si innestano nel mondo delle costruzioni. In un cantiere digitale, ad esempio, l’analisi intelligente dei dati è in grado di rilevare i guasti sui macchinari in tempo utile ed evitare ritardi nella consegna. I dati sulla posizione, utilizzo e sullo stato delle macchine possono essere rilevati grazie a sensori (altamente sensibili) anche in zone delle macchine di difficile accessibilità per un’ampia varietà di materiali. Inoltre, l’inserimento in cantiere di attrezzature smarte connesse, si accompagna a supporti innovativi per rendere anche il lavoro umano più leggero.

 

Il settore dell’edilizia sta affrontando crescenti sfide a causa della mancanza di specialisti qualificati e di una forza lavoro che invecchia e deve sopportare lavori e turni stressanti, soprattutto in settori come la costruzione con cartongesso o installazione di impianti elettrici, idraulici o di riscaldamento. Ciò si traduce in una necessità di dispositivi innovativi che aiutino le persone a proteggere la loro salute a lungo termine mentre svolgono le loro impegnative routine quotidiane di lavoro, come esoscheletri, leggeri e confortevoli. Passivi non hanno bisogno di energia, si indossano come zaini, trasferiscono il peso delle braccia sollevate ai fianchi utilizzando la tecnologia di trazione meccanica, fornendo un notevole sollievo ai muscoli e alle articolazioni ed evitando l’insorgenza di patologie muscoloscheletriche. (nella foto esoscheletro Paexo Ottoblock)

 

Le assenze per malattia ed infortunio in Europa rappresenta un fattore di costo significativo per le aziende e i sistemi sanitari. Il 27% dei giorni di malattia nell’edilizia è stato attribuito alle malattie muscoloscheletriche. Queste cifre sono ancora più alte per i lavori che includono lavori in altezza, sopra la spalla: edilizia e costruzione a secco (33,2%), installazione elettrica (29,7%) e ingegneria strutturale (29,4%).

 

Sono alcune delle tendenze raccolte durante l’ultima edizione di BAU Monaco che tornerà dall’11 al 16 gennaio 2021 nel Centro Fieristico di Monaco di Baviera.

(continua in Ferrutensil Marzo in distribuzione…)

 

Alessandra Fraschini Giornalista professionista specializzata nel canale ferramenta tradizionale e analisi della filiera lunga. Collabora con testate leader e con enti fiera internazionali. È autrice del volume "I protagonisti della ferramenta italiana. Il mondo grossista negli ultimi cent’anni".