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Il confronto sul futuro del garden tra tecnologia, mercato e formazione

Il confronto sul futuro del garden tra tecnologia, mercato e formazione

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Unagreen (Federacma) ha riunito dealer, esperti e rappresentanti della filiera. Un comparto che vale oltre 1,37 milioni di macchine e attrezzature vendute ogni anno.

Un mercato che in Italia supera 1,37 milioni di macchine e attrezzature per il giardinaggio vendute ogni anno e che sta attraversando una rapida trasformazione, spinta dalla crescita della robotica e dei prodotti a batteria, dall’evoluzione dei canali di vendita e dalla necessità di nuove competenze tecniche. Sono stati questi alcuni dei temi al centro di “Il futuro del garden: tecnologia, mercato e persone”, l’incontro promosso da Unagreen, l’unione garden di Federacma – Federazione italiana dei commercianti di macchine agricole e da giardino, svoltosi lunedì 28 settembre, a Milano, nella sede di Confcommercio che ne patrocina l’iniziativa.

 

L’appuntamento ha riunito concessionari e rivenditori specializzati, esperti e rappresentanti della filiera per analizzare le trasformazioni che stanno interessando il settore delle macchine per la cura del verde e le loro conseguenze sull’attività delle imprese.

 

Accanto all’andamento dei volumi di mercato, il confronto ha riguardato infatti sempre più la redditività delle imprese, la qualità dell’assistenza, il rapporto con produttori e fornitori e la capacità dei dealer di accompagnare il cliente anche dopo la vendita.

 

Tra i temi in programma evidenziamo l’evoluzione tecnologica delle macchine garden, la diffusione dei robot rasaerba e delle attrezzature a batteria, le prospettive legate all’intelligenza artificiale, la concorrenza dei nuovi canali commerciali, l’assistenza tecnica e il post-vendita. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla necessità di formare personale meccatronico specializzato, in grado di operare su macchine nelle quali elettronica, software e diagnostica assumono un peso crescente.

 

“Da soli si resiste, insieme si può crescere è il messaggio che abbiamo scelto per questo appuntamento – ha dichiarato Silvia Scabini, referente Unagreen –. Il singolo rivenditore deve oggi affrontare cambiamenti sempre più rapidi sul piano commerciale, tecnologico e organizzativo. Come Unagreen vogliamo mettere insieme esperienze, dati e competenze per costruire strumenti utili alle imprese e affrontare in maniera condivisa le principali trasformazioni del mercato”.

 

Ad aprire i lavori sono stati Simonpaolo Buongiardino, presidente di Confcommercio Mobilità, e Andrea Borio, presidente di Federacma.

 

A fare il punto sull’andamento del comparto è stata Comagarden by FederUnacoma, l’associazione dei costruttori di macchine per il giardinaggio, con un approfondimento sui dati di mercato, sull’evoluzione delle diverse categorie di prodotto e sulle dinamiche che interessano il settore.

 

La relazione dedicata all’innovazione è stata affidata al prof. Domenico Pessina dell’Università degli Studi di Milano, che ha analizzato l’evoluzione tecnologica delle macchine garden e le ricadute per manutentori professionisti e concessionari.

 

Isabella Fontana, responsabile della segreteria Unagreen e componente del board di Climmar, l’organizzazione europea delle associazioni nazionali dei dealer, è intervenuta invece sulle principali criticità affrontate quotidianamente dai rivenditori, dal rapporto con i fornitori alle garanzie, dai ricambi ai tempi di consegna, fino all’assistenza e alla formazione.

 

Nel corso dell’incontro è stato approfondito anche il possibile sviluppo del Dealer Satisfaction Index Garden, strumento finalizzato a raccogliere e analizzare in maniera strutturata le esperienze dei concessionari e a favorire un confronto basato su dati condivisi con produttori e fornitori.

 

Spazio, infine, alla formazione tecnica dei dealer e degli operatori del verde, chiamati a confrontarsi con macchine sempre più evolute e con un mercato nel quale competenze tecniche, assistenza e qualità del servizio diventano elementi sempre più rilevanti.

 

Le conclusioni sono state affidate a Silvia Scabini, con l’obiettivo di trasformare il confronto di Milano nell’avvio di un percorso condiviso tra i dealer garden sui principali temi che riguardano il futuro del comparto: innovazione, margini, formazione, rapporto con i produttori e valorizzazione del servizio specializzato.