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Assosegnaletica, costo degli incidenti e ruolo della segnaletica stradale

Assosegnaletica, costo degli incidenti e ruolo della segnaletica stradale

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Disponibile online la pubblicazione curata da Università degli Studi di Salerno per Assosegnaletica Anima Confindustria dal taglio giuridico.

 

E’ disponibile online la pubblicazione curata da Università degli Studi di Salerno per Assosegnaletica Anima Confindustria dal taglio giuridico.

 

La ricerca, curata dal dipartimento Scienze Giuridiche dell’Università di Salerno, approfondisce obblighi normativamente imposti agli Enti proprietari di strade e i connessi profili di responsabilità, civile e penale, in materia di apposizione, manutenzione e sostituzione della segnaletica stradale.

 

Un numero elevato di sinistri stradali, nel nostro Paese, è riconducibile ad una segnaletica inefficiente o inesistente, e dunque ad una diffusa condotta omissiva degli enti proprietari, spesso giustificata dall’assenza di adeguate risorse pubbliche a disposizione, ma verosimilmente riconducibile ad una evidente carenza del testo normativo. Si consideri, infatti, che l’obbligo imposto alla pubblica amministrazione è sovente sprovvisto di un provvedimento sanzionatorio (talvolta introdotto, ma inefficiente) applicabile nei frequenti casi di inadempimento.

 

Anche negli ambiti caratterizzati dalla discrezionalità c.d. <<pura>>, il soggetto pubblico deve osservare le disposizioni di legge e di regolamento nonché le norme tecniche che di volta in volta si impongono oltre che le comuni regole di prudenza e diligenza, i principi di legalità, di imparzialità e di buona amministrazione posti a tutela dell’integrità personale e patrimoniale dei terzi, sicché la discrezionalità amministrativa deve arrestarsi in presenza di specifici obblighi normativi, soprattutto allorché preordinati alla tutela della sicurezza stradale.

 

Secondo le stime più aggiornate la circolazione dei veicoli produce in Italia, ogni giorno, circa dieci morti e gli incidenti stradali sono la principale causa di morte accidentale e violenta nel nostro Paese. Ciò determina, ogni anno, circa 3.500 decessi attribuibili alla circolazione dei veicoli.

 

Una quota parte di detta incresciosa sinistrosità è riconducibile a violazioni imputabili all’ente proprietario della strada o all’ente che ne esercita il possesso, in qualità di custode.

 

Il tema di ricerca ha avuto ad oggetto l’analisi del quadro normativo di riferimento –con particolare attenzione alle disposizioni normative, di fonte primaria e secondaria, relative al campo della segnaletica stradale, nonché la responsabilità civile dell’ente competente, in ipotesi di sinistri verificatisi a causa di una segnaletica carente, inefficiente o finanche mancante, infine l’analisi dei connessi profili di responsabilità penale, alla luce della recente legge 41/2016 e della circolare con la quale il Ministero dell’Interno –nell’intento di fornire le prime indicazioni operative per un’uniforme applicazione delle nuove disposizioni, ritenendo altresì applicabili le nuove fattispecie criminose anche agli enti proprietari di strade e con essi ai relativi legali rappresentanti, in quanto, per disposto normativo, il reato di omicidio colposo stradale (o di lesioni colpose gravi o gravissime) ricorre anche allorquando il responsabile non sia un conducente di veicoli.

 

Il testo si compone di note di approfondimento e di massime giurisprudenziali, inserite in quanto valutate di particolare interesse per la questione di volta in volta analizzata, tra cui:

  • disposizioni normative relative al campo della Segnaletica Stradale
  • responsabilità civile dell’ente competente, in ipotesi di sinistri verificatisi a causa di una segnaletica carente, inefficiente o finanche mancante,
  • analisi dei connessi profili di responsabilità penale, alla luce della legge 41/2016, ricordando che il reato di omicidio colposo stradale (o di lesioni colpose gravi o gravissime)  ricorre anche allorquando il responsabile non sia un conducente di veicoli.

 

Maggiori informazioni al link.