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Immobili d’impresa: negozi in ripresa, capannoni in lieve calo

Immobili d’impresa: negozi in ripresa, capannoni in lieve calo

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Nel 2026 compravendite in crescita per il retail, mentre i capannoni, sempre più richiesti per logistica e servizi, restano sotto pressione.

Per il 2026 le prospettive dell’economia italiana indicano una crescita del Pil attesa intorno allo +0,8%. Dopo un 2025 che ha visto in difficoltà alcuni comparti industriali – in particolare automotive e moda – anche il commercio ha mostrato un andamento altalenante, segnato da nuove abitudini di consumo e da una maggiore prudenza da parte dei clienti. In parallelo si consolida il peso delle attività legate ai servizi, rivolti sia alle persone sia alle imprese.

 

Secondo l’Ufficio Studi di Gruppo Tecnocasa, l’attrattività turistica dell’Italia continua a sostenere commercio e ristorazione. I dati relativi ai primi nove mesi del 2025 mostrano un incremento delle compravendite di immobili d’impresa per i negozi (+8,3%), mentre il comparto produttivo registra una lieve flessione (-0,5%).

 

Sul fronte dei capannoni, permane una carenza di offerta, soprattutto per quanto riguarda le nuove costruzioni, accompagnata da un’attenzione crescente ai temi ambientali. La domanda è sostenuta anche dall’esigenza di insediare Data Center. La logistica continuerà a ricercare immobili in posizioni prime, sempre più rare, con un conseguente interesse anche per localizzazioni secondarie.

 

Per quanto riguarda i negozi, è prevista una buona tenuta nelle vie ad alto passaggio, dove la domanda rimane solida. Nelle strade meno trafficate proseguirà invece l’insediamento di attività di servizio e, laddove consentito dagli strumenti urbanistici – sempre più stringenti in alcune città – potranno aumentare i cambi di destinazione d’uso verso il residenziale.

Guardando ai prossimi mesi, le previsioni indicano un recupero delle compravendite dei negozi, con una crescita stimata tra +5% e +7%, e un lieve calo per i capannoni. In un contesto globale ancora incerto, che potrebbe influenzare le decisioni di imprese e investitori, si prevede una variazione dei prezzi compresa tra -2% e 0% per negozi e uffici, mentre per i capannoni è atteso un recupero di valori e canoni di locazione tra 0% e +2%.