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INTERNET OF THINGS: EPPUR SI MUOVE, ANCHE IN FERRAMENTA

INTERNET OF THINGS: EPPUR SI MUOVE, ANCHE IN FERRAMENTA

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Negli ultimi tempi, si parla sempre più spesso di IoT.  Questo acronimo, che indica l’Internet of Things, è l’evoluzione della Rete dove gli oggetti si rendono riconoscibili, si 5- IMG_4664scambiano dati e accedono ad informazioni esterne; un neologismo, utilizzato la prima volta da Kevin Ashton, ricercatore presso il MIT, Massachussets Institute of Technology, che nasce dall’esigenza di dare un nome agli oggetti reali connessi ad Internet.

Molti sono i campi applicativi dell’Internet delle Cose con scenari oggi solo intuibili e ancora tutti da creare. Nell’abitare, il dialogo con gli elettrodomestici è sempre più vivace con frigoriferi e lavatrici che comunicano tra loro e con i proprietari attraverso APP o forchette che avvertono chi le utilizza che sta mangiando troppo velocemente. E con tappi, bottiglie e vigne connesse, l’Internet delle cose sta entrando sempre più anche nel mondo del vino.

Ma nel nostro comparto tradizionale, dominato da  ferramenta ed utensileria, a che punto siamo? Qualcosa si muove?  Ebbene sì, lo abbiamo visto con i nostri occhi al Bosch Blue Innovation Summit 2016 di Francoforte. Abbiamo visto in anteprima che l’Internet of Things nel nostro settore è una realtà, grazie allo sviluppo di utensili con funzione Connectivity per professionisti e configurabili tramite APP. Nel 2017, Bosch elettroutensili professionali punta infatti su prodotti collegati in rete per semplificare il lavoro quotidiano dei professionisti e migliorare produttività ed efficienza. Grazie al modulo Bluetooth, l’utilizzatore riceverà importanti segnalazioni per il riconoscimento di eventuali problemi, nonché suggerimenti per evitare anomalie, ad esempio in caso di surriscaldamento del motore, dell’elettronica o della batteria, o per programmare la manutenzione. Inoltre l’elettroutensile sarà sempre rintracciabile; sarà possibile ottimizzare i processi di lavoro, rilevare automaticamente valori di misura e trasmetterli in rete in tempo reale.

Una tecnologia che coinvolgerà prima i nuovi modelli di trapani-avvitatori e trapani battenti-avvitatori a batteria, ma con l’obiettivo a lungo termine di integrare in rete tutti gli elettroutensili professionali Bosch, per offrire agli utilizzatori un comfort di lavoro ancora maggiore ed incrementarne la produttività.

Una volta inserito il Bluetooth nell’utensile ed effettuata la connessione, il modulo si connetterà automaticamente all’utensile e tramite la funzione MyConnectedTools, gli artigiani potranno eseguire il pairing fra lo smartphone e l’app Bosch Toolbox estesa, accedendo così alle impostazioni dell’utensile desiderato anche da mobile.

Le impostazioni potranno essere memorizzate e richiamate facilmente. Il modulo Bluetooth sarà, inoltre. compatibile con il servizio TrackMyTools, il sistema cloud-based di Bosch molto utile per localizzare e gestire gli strumenti di lavoro all’interno di un’azienda e di un cantiere complesso ed evitare perdite o furti di elettroutensili e facilitarne l’inventario. Benvenuta IoT!

Alessandra Fraschini Giornalista professionista specializzata nel canale ferramenta tradizionale e analisi della filiera lunga. Collabora con testate leader e con enti fiera internazionali. È autrice del volume "I protagonisti della ferramenta italiana. Il mondo grossista negli ultimi cent’anni".