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Istat a marzo: prezzi in risalita, “ma sotto controllo”

Istat a marzo: prezzi in risalita, “ma sotto controllo”

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Le stime Istat indicano per l’inflazione un aumento dello 0,8% mensile e dello 0,3% annuo. In crescita soprattutto carburanti e servizi di trasporto, inflazione acquisita per il 2021 a +0,9%.

 

Anche a marzo (è il terzo mese consecutivo) l’inflazione aumenta: +0,8% rispetto allo stesso mese dello scorso anno +0,3% sul mese precedente. Le stime sono contenute nei dati provvisori diffusi dall’Istat (a questo link i dati completi).

 

La crescita è dovuta essenzialmente dall’andamento dei beni energetici non regolamentati come i carburanti, che dopo oltre un anno tornano a crescere su base annua (da -3,6% a +1,7%), e dei servizi di trasporto (da +1% a +2,2%).

 

I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (che includono anche i beni per la pulizia e la manutenzione ordinaria della casa) registrano una variazione tendenziale nulla (da +0,2%), mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano (da +0,1% a +0,8%).

 

Da notare inoltre l’aumento dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo (+1,8% mensile e +0,6% annuo), soprattutto a causa della fine dei saldi invernali di abbigliamento e calzature. L’inflazione acquisita per il 2021, infine, è pari a +0,9% per l’indice generale e a +0,5% per la componente di fondo.

 

Anche a marzo continua “il processo di ripresa dell’inflazione, tornata sui valori di maggio 2019 in termini di confronto annuo. Il processo è guidato dagli energetici, per i quali negli ultimi mesi si è registrato un incremento delle quotazioni internazionali della materia prima. La dinamica più contenuta dell’inflazione di fondo conferma l’assenza di tensioni all’interno del sistema, allontanando eventuali rischi di una modifica nella politica monetaria della Bce”.

 

Questo il commento dell’Ufficio Studi Confcommercio, che sottolinea anche come “la stabilità dei prezzi dei beni alimentari per la cura della casa e della persona (il cosiddetto carrello della spesa), sempre su base annua, rappresenti un positivo segnale a sostegno della capacità di spesa delle famiglie e per la tenuta della fiducia”.