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Italia leader europea nel Riciclo tra recupero e tracciatura

Italia leader europea nel Riciclo tra recupero e tracciatura

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Circa nove milioni di tonnellate di imballaggi riciclati in Italia: la prima stima sui dati del 2020 elaborata da Conai. E nuove piattaforme digitali come PlasticFinder aiutano a valorizzare le materie prime secondarie.

 

Nell’ambito del riciclo e dell’economia circolare, il sistema italiano è leader in Europa. Secondo il rapporto Greenitaly 2020, elaborato da Symbola, l’Italia è siamo il primo Paese europeo per riciclo di rifiuti procapite: recuperiamo il 79% degli scarti prodotti, industriali e urbani. Anche la plastica, se adeguatamente riciclata diventa una risorsa.

 

Da oltre vent’anni il sistema consortile Conai garantisce che gli imballaggi in acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro immessi al consumo in Italia vengano avviati a riciclo, elaborando un  Report che illustra in modo puntuale i progressi che il sistema Paese ha fatto, dalla nascita del CONAI a oggi, nel campo dell’economia circolare e della gestione del fine vita dei rifiuti di imballaggio.

 

Il 2019 ha rappresentato un anno positivo: il nostro Paese ha avviato a riciclo il 70% dei materiali di imballaggio immessi al consumo, superando di molto gli obiettivi minimi di riciclo vigenti (55%). Se al riciclo sommiamo il recupero, ossia lo sfrutta-mento dei materiali di imballaggio come fonte energetica, il totale dei rifiuti di imballaggio complessivamente recuperati supera l’80%. È grazie alla collaborazione di tutti gli attori della filiera se siamo stati in grado di risparmiare grandi quantitativi di risorse naturali e di energia, e di generare nuova materia utilizzata poi in nuovi cicli produttivi. Evitando così l’estrazione di materia vergine. Una collaborazione e una visione di sistema che si sono rivelate essenziali anche – o forse soprattutto – in un anno difficile come il 2020, scosso dalla pandemia COVID-19: i rischi di un’emergenza rifiuti erano seri e concreti, e solo grazie a una regia di sistema che ha coordinato sforzi comuni è stato possibile evitare una vera e propria crisi ambientale connessa all’interruzione del servizio di raccolta differenziata“.

 

E nell’ambito dei prodotti riciclati, il digitale può fornire un grande aiuto in efficienza. Come l’interessante piattaforma – PlasticFinder – certificata da CSI Cert come primo “distributore di materie prime plastiche riciclate” per quanto concerne materie prime secondarie, sottoprodotti e plastica da sottoprodotti.  PlasticFinder è un marketplace B2B dedicato alla plastica aperto a tutti gli operatori della filiera (Produttori, Trasformatori, Distributori e Trader), una piattaforma di trading on line riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico e iscritta al Registro delle Start-Up Innovative che offre servizi commerciali per lo scambio di polimeri e additivi (prime scelte, rigenerati, giacenze di magazzino e materia prima inutilizzata, seconde scelte).  Una realtà digitale che valorizza la tracciatura proponendo il Certified Circular Plastic®, marchio registrato da PlasticFinder nell’Unione europea: ogni materiale scambiato nel circuito ottiene un codice identificativo unico, che descrive l’intero processo di scambio e rappresenta una visione innovativa di circolarità nella filiera europea della plastica.