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Kerakoll, dal 1° maggio i nuovi accordi per lo smart working

Kerakoll, dal 1° maggio i nuovi accordi per lo smart working

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Nel futuro del lavoro di Kerakoll, dal primo maggio un lavoratore su due in Italia potrà fare smart working, a patto che il proprio ruolo sia compatibile con il lavoro a distanza.

 

Nella massima flessibilità, i dipendenti di Kerakoll potranno scegliere a loro discrezione l’orario e il luogo in cui svolgere la prestazione lavorativa, garantendo comunque una disponibilità telefonica nei giorni lavorativi, oltre a poter scegliere in quali giorni lavorare a distanza o in azienda, in accordo con le regole di ingaggio che saranno stabilite per esigenze di coordinamento dei team.

 

In un anno circa di applicazione, dall’inizio del lockdown a marzo del 2020, lo smart working in Kerakoll ha fin qui prodotto risultati quantificabili e stimati in: una riduzione delle emissioni di 170 tonnellate di CO2, un risparmio di 1.280.534 km percorsi (pari a 32 volte la circonferenza della Terra), 29.280 ore di tempo di viaggio risparmiato (92 ore per persona).

 

L’azienda fornirà la dotazione di notebook e altri tool di comunicazione, garantendo al dipendente il diritto alla disconnessione, al di fuori della prestazione lavorativa, dalle strumentazioni tecnologiche e dalle piattaforme informatiche.