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La Corte Suprema americana dichiara illegali i dazi IEEPA

La Corte Suprema americana dichiara illegali i dazi IEEPA

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Cosa cambia per il commercio UE-USA? Restano in vigore i dazi su acciaio, alluminio, rame e derivati.

Il 20 febbraio, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato illegittimi i dazi “reciproci” introdotti sulla base dell’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA). Lo anticipa Anima Confindustria Meccanica Varia.

 

La sentenza accerta la violazione del diritto federale e conferma che il Presidente non può imporre dazi di ampiezza, durata e misura potenzialmente illimitate. Il pronunciamento non impedisce tuttavia di perseguire politiche tariffarie analoghe facendo leva su altre basi legali, né prevede esplicitamente il rimborso dei dazi illegittimamente riscossi.

 

Restano pienamente in vigore i dazi previsti dalla Sezione 232 del Trade Expansion Act, applicati su acciaio, alluminio, rame e derivati.

 

Contestualmente alla sentenza, con il proclama “Imposing a Temporary Import Surcharge to Address Fundamental International Payments Problems”, l’Amministrazione USA ha introdotto un nuovo dazio aggiuntivo del 10% su tutti i prodotti importati negli Stati Uniti, basato sulla Section 122 del Trade Act del 1974, una norma che consente interventi tariffari temporanei per correggere squilibri della bilancia dei pagamenti o stabilizzare la valuta.

 

I nuovi dazi entreranno in vigore alle 12:01 EST del 24 febbraio 2026, con una durata prevista di 150 giorni, salvo sospensione, modifica o cessazione anticipata da parte del Presidente, oppure proroga tramite atto del Congresso.

 

Sono previste esenzioni per specifiche linee tariffarie. Inoltre, il dazio non si applicherà a:

  1. beni già soggetti a dazio ex Sezione 232;
  2. beni provenienti da Canada e Messico già esenti ai sensi dell’USMCA;
  3. prodotti tessili e dell’abbigliamento originari dei Paesi CAFTA-DR (Costa Rica, Repubblica Dominicana, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua) e dei Caraibi.

 

Resta incerta la compatibilità dei nuovi dazi con l’Accordo Quadro UE–USA del 21 agosto, attualmente all’esame del Parlamento Europeo. Le istituzioni europee stanno valutando l’impatto delle misure statunitensi sul percorso di attuazione dell’accordo.

 

La sentenza della Corte Suprema riduce la possibilità per il Presidente degli Stati Uniti di imporre dazi immediati e illimitati senza controlli esterni, modificando il quadro giuridico e gli equilibri negoziali nel commercio internazionale.

ANIMA Confindustria continuerà a monitorare gli sviluppi e a informare tempestivamente le aziende associate.