
La pandemia riduce il potere di acquisto in Svizzera
Con un potere d’acquisto medio pro capite di 40.739 euro nel 2021 secondo Gfk, gli svizzeri restano comunque con un portafoglio più ricco per la spesa e per il risparmio rispetto ad Austria e Germania.
Ogni cittadino elvetico ha a disposizione in media 1200 franchi in meno rispetto al 2020, Lo certificano gli ultimi dati dell’istituto di ricerche di mercato Gfk. Il potere d’acquisto dell’intera nazione è stimato nel 2021 in 351 miliardi di euro, che corrispondono a 377 miliardi di franchi con il tasso di cambio di 1,07 franchi per un euro (fonte Gfk).
Per fare un confronto: con 300mila abitanti in più, l’Austria avrà a disposizione 232 miliardi di franchi, mentre i tedeschi potranno spendere 2113 miliardi su una popolazione che è quasi 10 volte più numerosa di quella svizzera (83,2 milioni contro 8,6 milioni).
Mediamente un cittadino avrà a disposizione 43800 franchi, contro i 45mila dello scorso anno.
Restano grandi differenze a livello cantonale. Tra Zugo che guida la classifica e Giuria che la chiude ci sono più di 25mila franchi di differenza. Il Ticino non si piazza nella Top 10 di questa graduatoria, che è stata calcolata « con i dati più recenti sul reddito familiare e sulla spesa dei consumatori delle famiglie al momento dell’analisi». Hanno fatto parte della rilevazione anche il Prodotto interno lordo e i dati in possesso dell’Amministrazione federale delle contribuzioni.







