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L’edilizia per vivere bene è 7D e si affermerà in Lombardia

L’edilizia per vivere bene è 7D e si affermerà in Lombardia

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Negli ultimi 25 anni il mondo dell’edilizia ha dovuto confrontarsi con una serie di imprevisti, vincoli e opportunità che hanno profondamente influenzato, e influenzeranno nel prossimo futuro, gli approcci e i modelli organizzativi della filiera. 

 

In questo scenario, il Superbonus 110 rappresenta una grande occasione: si stima che nel 2021 i benefici fiscali legati al recupero abitativo porteranno ad una crescita del settore dell’8,6%, un dato importante che si traduce a livello nazionale in un giro d’affari di 36 miliardi di euro (2% PIL)*. Una spinta positiva che negli ultimi mesi ha rimesso in moto un comparto fondamentale per l’economia del Paese. 

 

D’altro canto, le numerose novità introdotte dalle misure di rilancio stanno mostrando alcune criticità strutturali, organizzative e di filiera che richiedono un approccio propositivo, pronto ad accogliere le prossime sfide che riguardano in gran parte le piccole e medie imprese. 

 

I dati raccolti da ANCE mostrano che in Lombardia, dove il settore delle costruzioni rappresenta il 3,9% del PIL regionale**, il 45% delle aziende del comparto ha meno di 5 dipendenti e l’87% meno di 20*. Un indicatore che trova corrispondenza anche su scala nazionale, dove il 62,2 % delle imprese edili è composta da una sola persona e il 33,8% ha meno di 10 addetti*. 

 

Da questa analisi emerge, dunque, che le protagoniste delle novità introdotte dal Superbonus sono in gran parte piccole realtà che necessitano di supporto e strategie di sviluppo per affrontare il cambiamento con nuove competenze e una cultura più orientata ad una gestione a 360° dei numerosi processi in campo. 

 

Ed è proprio dalla Lombardia, una tra le regioni italiane più strategiche per il comparto dell’edilizia nazionale, che arriva un’ondata di impulsi e idee sulle prossime frontiere del settore. Etica e sostenibilità, efficienza energetica e innovazione saranno, infatti, i temi portanti di BetheGAP, il Forum dell’Innovazione in Edilizia ospitato da Klimahouse Lombardia, la versione itinerante della manifestazione leader del mercato nazionale nell’ambito dell’edilizia sostenibile. 

 

Ma cosa è l’edilizia 7D? Perché sia possibile una perfetta integrazione tra le differenti lavorazioni e i molteplici attori in causa è necessario che il progetto edile, per sua natura definito in uno spazio tridimensionale (3D), tenga conto dei tempi di esecuzione (4D), dei costi (5D) e degli aspetti gestionali legati al ciclo di vita dell’edificio (6D), oltre che alla sua sostenibilità nel lungo periodo (7D).

 

Con un programma articolato che include un Forum, interventi e tavole rotonde, l’evento si svolgerà in versione digitale il 27 maggio, dalle ore 9 alle ore 18, con 10 top speaker e la partecipazione di 20 aziende del settore che presenteranno 60 prodotti innovativi attraverso diversi focus tematici: dalla ventilazione al legno, passando per isolamenti e serramenti. 

 

Con BetheGAP, Klimahouse Lombardia si fa portavoce di un messaggio importante: l’orientamento dell’ambiente costruito verso una maggiore sostenibilità ed efficienza deve prima di tutto basarsi su una corretta gestione del personale delle imprese, che richiede formazione e aggiornamenti, per un rilancio dell’edilizia in chiave 7D. Partendo dai risultati di una ricerca effettuata da alcuni economisti dell’Università dell’Insubria nell’ambito del progetto “Skillmatch Insubria”, il fil rouge dei vari interventi sarà, infatti, l’analisi degli elementi che si snodano in un’edilizia a sette ‘dimensioni’.