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Industria del mobile: l’alto di gamma italiano è leader

Industria del mobile: l’alto di gamma italiano è leader

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L’Italia è ancora oggi tra i maggiori esportatori di mobili del mondo ed è il primo nell’alto di gamma, con una quota del 30%.

Risultati positivi per esportazioni italiane in generale, +7%, e la leadership indiscussa nell’alto di gamma. Il mercato interno consolida una crescita grazie al Bonus mobili. Corrono i distretti del Nord Est consolidando 8,3 miliardi di esportazioni con la metalmeccanica a +5,5%.

Ecco alcune anticipazioni, il report integrale sarà pubblicato nel numero di Ferrutensil in distribuzione

Dopo anni difficili che stanno ancora condizionando i mercati in diversi contesti dell’industria del mobile, si stanno delineando diverse prospettive di crescita internazionale concrete in molte aree geografiche, con Italia in prima fila.

Secondo i dati aggiornati al 2017, attualmente la produzione mondiale di mobili (escluso il markup per la distribuzione) viene stimata in circa 430 miliardi di dollari, di cui oltre il 50% è prodotto tra Cina e Paesi dell’area asiatica: da segnalare la tendenza del consumo interno che vede il 49% circa dei mobili prodotti in Asia-Pacifico rimanere nello stesso continente. Per il 2021, si prevede che il consumo mondiali di mobili raggiungerà i 700 miliardi di dollari, e di questi, oltre il 50% sarà prodotto e venduto nel sub-continente Asia-Pacifico. Mentre la Cina ha avuto una crescita superiore alle attese nel 2017, cui gli analisti prevedono seguirà un rallentamento controllato per il biennio 2018-2019, per l’India è previsto un tasso di espansione superiore al 7% fino al 2020.

 

Il mercato globale crescerà del 3,5% nel 2018

Il mercato mondiale dell’arredamento, secondo uno studio di Pambianco, dovrebbe segnare globalmente una crescita del 3,5% in questo 2018.  Per il prossimo triennio è previsto un trend ulteriormente di segno positivo, con i Paesi emergenti che cresceranno a un ritmo superiore al 4% e quelli industrializzati che si manterranno in media attorno al 2%. Attualmente i principali esportatori di mobili si confermano la Cina, con una quota del 35%in aumento, la Germania stabile con l8%, mentre Italia e Polonia si attestano entrambe al 7%e viene segnalato in crescita il Vietnam, con il 6%; i primi 5 Paesi esportatori raggiungono una quota del 63% sul totale dell’export mondiale di mobili.

 

Il mercato italiano trainato dal Bonus Mobili, quota export al 7%

In Italia, grazie anche al bonus mobili, il mercato dell’arredamento ha consolidato nel 2017 una crescita dell’1,3%; per il prossimo triennio 2018-2020 è prevista una crescita del mercato interno a tassi analoghi, grazie a un clima che sembra complessivamente positivo e favorito da una ripresa degli investimenti residenziali. L’Italia è storicamente uno dei maggior esportatori di arredamento del mondo: fino al 2006 il nostro Paese era sempre ai primi posti nella classifica degli esportatori di mobili del mondo. Poi, complici l’ingresso della Cina nel WTO e la grande recessione globale, la quota di export italiano sul totale mondiale è scivolata dal 16% del 2000 al 7% del 2017; tuttavia, l’Italia è ancora oggi tra i maggiori esportatori di mobili del mondo, ed è il primo nell’alto di gamma, con una quota del 30%. I primi 3 Paesi di destinazione dell’export italiano risultano essere stati nel 2017 la Francia (16%), la Germania (11%) e il Regno Unito (10%); seguono gli Stati Uniti, con quasi il 10% anche loro, e poi Svizzera, Spagna, Belgio e Russia tra il 4 e il 5%, mentre la Cina, con il suo 7%, è data in deciso aumento e ha guadagnato due posizioni.

 

Corrono i distretti del mobile nel Nord Est italiano: 8,3 miliardi di euro di esportazioni

In Italia continua a distinguersi il Nord Est italiano, uno dei distretti storicamente vocato all’industria del mobile e dei suoi componenti e quello di maggior rilevanza internazionale (area di Livenza e del Quartiere del Piave, tra le province di Pordenone e Treviso). Nel primo trimestre del 2018 i distretti del Nord Est nazionale hanno registrato una nuova crescita, toccando il livello di 8,3 miliardi di euro di esportazioni, con un incremento del 2,7% (pari a 218,7 milioni di euro) di poco superiore alla crescita media distrettuale nazionale, che è stata del 2,4%. A livello settoriale, sono stati i distretti della metalmeccanica a segnare i maggiori incrementi (+5,5%) seguiti dai distretti del Sistema Casa (+3,1%). 

 

Alto di gamma: l’industria del mobile italiana in cattedra per design e sostenibilità

Secondo l’Altagamma Design Market Monitor, curato da Bain & Company, il settore del mobile italiano occupa oggi il primo posto tra gli esportatori di arredamento nel mondo per il segmento alto del mercato, che vale il 30% dell’export totale di arredamento del mondo, e il 4%del totale del mercato luxury equivalente a circa 30 miliardi di euro. Per l’Italia l’industria dell’arredamento, oltre a occupare un posto importante nella bilancia commerciale italiana, è uno dei principali veicoli di comunicazione del lifestyle italiano nel mondo. Il segmento dell’alto di gamma si è attestato su una crescita del 5% nel 2017, che si prevede potrà essere riconfermata su valori analoghi anche per il 2018.

Le fasce media e alta di prodotto risultano essere molto più interessanti rispetto ai prodotti di fascia bassa grazie ai margini più elevati di profitto che consentono. Per questa ragione le aziende guardano con sempre più interesse allo sviluppo di prodotti di design, con un più alto valore aggiunto; e questo alimenta il continuo interesse per l’Italia, aprendo nuove possibilità, sia per i designer che per i produttori.

(continua in Ferrutensil…)

 

Alessandra Fraschini Giornalista professionista specializzata nel canale ferramenta tradizionale e analisi della filiera lunga. Collabora con testate leader e con enti fiera internazionali. È autrice del volume "I protagonisti della ferramenta italiana. Il mondo grossista negli ultimi cent’anni".