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Made, un gruppo sempre più forte. Raggiunto il 30% di incremento

Made, un gruppo sempre più forte. Raggiunto il 30% di incremento

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Il gruppo dell’edilizia chiude un anno caratterizzato da numeri eccezionali, una considerazione sempre maggiore da parte degli operatori del mercato, a tutti i livelli.

 

Gruppo Made chiude con grande soddisfazione il 2022, un periodo di grandi cambiamenti e di importanti investimenti in immagine e organizzazione interna che permettono, seppure con vigile attenzione, di guardare al futuro con sereno ottimismo.

 

Si chiude con risultati lusinghieri questo 2022, un anno caratterizzato da una prima parte  decisamente effervescente, mentre il secondo trimestre ha fatto registrare una sensibile flessione che però non va a intaccare il consuntivo finale, che ha raggiunto oltre il 30% di incremento rispetto alla scorso anno, a sua volta positivo.

 

Grandi numeri e dunque altrettanto grande soddisfazione, ma non solo per i fatturati, dove la componente inflazione non è da dimenticare, ma anche e soprattutto per i grandi passi avanti che Gruppo Made sta ottenendo a livello di riconoscimento del mercato, sia da parte di una committenza sempre più professionale, sia da parte dei privati. Non è un caso, infatti, se il settore merceologico con la crescita maggiore l’hanno ottenuto le show-room, quindi il comparto delle finiture.

 

Anche il mondo della produzione, con i suoi marchi più affermati, segue con attenzione e partecipazione l’impegno altamente professionale di Gruppo Made verso una svolta sempre più qualitativa delle sue proposte commerciali, dove l’attenzione per l’ambiente e i prodotti il più possibile sostenibili sono diventati nel tempo delle vere e proprie priorità.

L’anno che va per chiudersi è stato un periodo particolarmente vivace anche per quanto riguarda l’ampliamento del network – sono state 9 nel 2022:  Edilizia Gelli, Quarta Area, Arbacer, Commerciale Edil GM, Bisio 1885, Top Casa, GPA, Riviello Distribuzione ed Edilferr – che hanno scelto il nostro Gruppo per migliorare ulteriormente la loro presenza e la loro visibilità all’interno del mercato dell’edilizia. Parallelamente, Made Distribuzione, la nostra rete di punti vendita diretti, ha incrementato le sue sedi, che ora sono quattro, con l’ingresso di Made Distribuzione Cosso di Pianezza (TO).

 

Sul fronte interno, la comunicazione e l’evoluzione dell’organizzazione interna sono state alla base dell’attività di Gruppo Made nel corso del 2022. Crescita dell’organizzazione interna e sviluppo dei servizi riservati alle rivendite aderenti, una nuova fase del processo di digitalizzazione, una presenza sempre più puntuale sui social, oltre al rilancio della formazione manageriale che comprende anche le più moderne ed efficaci tecniche di vendita rendono oggi Gruppo Made un punto di riferimento per la moderna distribuzione edile nazionale.

 

Le novità portate dal cambiamento del marchio, che non significa solo il necessario ammodernamento della grafica, hanno messo in moto una serie di operazioni che hanno reso di fatto “personale” il cambiamento generale. Ogni rivendita, infatti, ha una sua propria struttura, sia in termini di spazio che di logistica interna ed esterna, ed è su questi fattori che il progetto di rebranding si deve adattare. L’obiettivo è affiancare il logo Made ai loghi storici di tutte le rivendite aderenti.

 

Il Gruppo ha organizzato quest’anno due Convegni. Il primo, a maggio, riservato alle rivendite e il secondo, a settembre, dedicato ai fornitori partner. In entrambe le occasioni è stata presentata la nuova immagine del Gruppo, unitamente ai programmi di sviluppo e di marketing. Il Convegno con i produttori  è anche stato arricchito dalla Ricerca congiunturale presentata da Fabio Ciaponi dell’Università di Bolzano.

 

L’attività di Gruppo Made durante il 2022, così come quella dell’anno precedente, è stata decisamente influenzata dalla particolare situazione del mercato: difficile reperibilità dei prodotti e i continui cambiamenti dei listini hanno assorbito molte energie per offrire la migliore assistenza possibile alle rivendite, che anche nei momenti più difficili non si sono mai sentite sole ad affrontare le emergenze.