
Dall’Osservatorio Mecspe emerge che quasi il 90% delle imprese manifatturiere italiane integra la sostenibilità nei modelli industriali, puntando su efficienza produttiva, energia e innovazione.
Nel settore manifatturiero italiano la sostenibilità sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie di sviluppo delle imprese. Non viene più considerata soltanto come riduzione dell’impatto ambientale, ma come uno strumento per migliorare l’efficienza produttiva e la gestione delle risorse.
A evidenziarlo è l’Osservatorio presentato durante la 24ª edizione di Mecspe, la fiera di riferimento per il manifatturiero e per le innovazioni industriali organizzata da Senaf presso BolognaFiere dal 4 al 6 marzo. L’analisi è stata realizzata in collaborazione con Nomisma.
Osservatorio Mecspe: quasi il 90% delle imprese integra la sostenibilità
Secondo i dati dell’Osservatorio, sette imprese su dieci dichiarano che l’andamento della propria azienda è coerente con gli obiettivi fissati per l’anno, con un livello di soddisfazione generalmente positivo.
Il dato più significativo riguarda però la sostenibilità: quasi il 90% delle aziende del campione la considera ormai parte integrante del proprio modello industriale. Un segnale chiaro di come la transizione verso una produzione più efficiente e responsabile sia già in corso nel tessuto manifatturiero italiano.
L’attenzione al tema varia tra i diversi comparti. I settori della fonderia, della manifattura additiva e dell’alluminio mostrano un livello più alto di integrazione delle strategie sostenibili, mentre l’approccio risulta meno diffuso nei comparti della plastica e dei metalli non ferrosi.
Efficienza produttiva e riduzione dei consumi tra le principali azioni
Dal punto di vista operativo, le aziende stanno intervenendo soprattutto sull’organizzazione dei processi produttivi e sull’uso efficiente delle risorse.
Nel dettaglio: il 57% delle imprese punta sull’ottimizzazione dei processi produttivi; il 44% lavora sulla riduzione dei consumi energetici; il 37% interviene sulla riduzione degli scarti e sul recupero dei materiali. Si tratta di interventi che dimostrano come la sostenibilità sia sempre più legata alla gestione efficiente di energia, materiali e processi industriali.
Investimenti in tecnologia, automazione e transizione energetica
Restano più limitati, ma comunque presenti, gli investimenti in macchinari più efficienti (34%) e nelle tecnologie digitali dedicate al monitoraggio e al controllo dei consumi (21%).
Tra i principali trend individuati dall’Osservatorio emergono inoltre: l’implementazione di sistemi di automazione e robotica per migliorare l’efficienza produttiva (39%); l’adozione di processi a basso impatto ambientale (24%); la transizione energetica (23%).
Il percorso verso una manifattura più sostenibile passa quindi da scelte che combinano innovazione tecnologica, ottimizzazione operativa e maggiore attenzione all’uso di energia e materie prime.









