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Mascherine a 50 centesimi: la ‘mission impossible’ raccontata dalle ferramenta italiane

Mascherine a 50 centesimi: la ‘mission impossible’ raccontata dalle ferramenta italiane

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Abbiamo intervistato alcune ferramenta per capire come stanno affrontando la spinosa questione delle mascherine a prezzo imposto.

 

La decisione del Commissario straordinario per l’Emergenza Domenico Arcuri di imporre la vendita delle mascherine chirurgiche monouso al prezzo massimo di 50 centesimi ha suscitato l’indignazione da parte di tutto il comparto ferramenta, che in molti casi le ha acquistate a prezzi più alti prima del provvedimento e oggi non riesce ad approvvigionarsi a ‘prezzo di stato’.

 

Ciò che è emerso dalle nostre telefonate rivela, che nel comparto è unanime la volontà di garantire la disponibilità di tali dispositivi senza alcun tipo di speculazione, ma se, come ci hanno rivelato i distributori stessi, una mascherina viene acquistata dai fornitori mediamente a 1,20 euro IVA esclusa, come è possibile commercializzare il medesimo prodotto a 50 centesimi?

 

L’unica soluzione ragionevole consiste al momento nel ritirare dagli scaffali i suddetti dpi e indirizzarsi su dispositivi di protezione più tecnici, che non sono soggetti a prezzi imposti. In particolare, le mascherine in TNT (tessuto non tessuto) lavabili e riutilizzabili, che sta riscontrando diverso successo tra gli operatori del comparto ferramenta, anche se le vendite non si dimostrano ancora promettenti.

 

Ecco allora alcune testimonianze che abbiamo raccolto:

 

Ferramenta Fai Da Te Di Palumbo Cira & C., Anzio (RM) La questione legata alle mascherine chirurgiche è più che spinosa poiché di fatto il prodotto è introvabile e ancor di più a meno di 50 centesimi. Ormai si riscontra una grande difficoltà anche nell’approvvigionamento di dispositivi di protezione respiratoria più sofisticati, come le mascherine ffp2. L’unica tipologia di mascherine in vendita sui nostri scaffali è quella delle cosiddette mascherine in TNT, riutilizzabili fino a fino a 30 volte.

 

Ferramenta Giglio, Gravina in Puglia (BA) Vendere le mascherine chirurgiche a 50 centesimi sarebbe per noi una perdita insostenibile, dato che le abbiamo acquistate a un prezzo ben superiore, più del doppio. Purtroppo tra i canali di approvvigionamento non conosciamo nessun fornitore che riesca ad applicare un prezzo tale da poter rivendere il prodotto a 50 centesimi. Confidiamo di poter vendere le nostre a prezzi ragionevoli.

 

Fai da te Ferramenta e Colori, Policastro Bussentino (SA) Trovare fornitori che vendano le mascherine chirurgiche a meno di 50 centesimi è praticamente impossibile. Di media il prezzo è all’ingrosso di 1,20 euro + IVA, quindi rivenderle a meno di 2 euro non avrebbe commercialmente senso. L’ultimo ordine siamo riusciti ad acquistare un carico a 50 centesimi, per questa ragione le stiamo regalando ai nostri clienti.

 

Balilla di Solidoro Rosaria, Gallipoli (LE) Sul fronte mascherine è impossibile trovare un fornitore che le venda a meno di 50 centesimi, ma neanche a una cifra vicina. Ora che abbiamo terminato la disponibilità di mascherine chirurgiche ci siamo orientati sulle mascherine lavabili, ma notiamo che la loro vendita è pregiudicata in quanto la clientela ormai non è disposta ad acquistare i dispositivi a più di 61 centesimi.

 

Fai da te e Ferramenta di Raccanello Vittoria, Crespano del Grappa (TV) Non siamo mai riusciti a trovare un canale di approvvigionamento per le mascherine e quindi non le abbiamo mai vendute. A essere onesti non riusciamo nemmeno ora a trovare delle mascherine disponibili, né tantomeno a meno di 50 centesimi.

 

Bacile Giovanni Ferramenta, Partanna (TP) Abbiamo effettuato un ordine di mascherine chirurgiche prima dell’entrata in vigore del provvedimento, il carico è arrivato solo settimana scorsa e abbiamo pagato una mascherina 1,15 euro + IVA. Non possiamo rivenderle a meno di 2 euro, ma siamo preoccupati perché ora i clienti si aspetteranno di trovarle a 50 centesimi.

 

Ferramenta Polo, Rovigo Le mascherine sono impossibili da trovare a meno di 50 centesimi. Ne abbiamo comprate poche di quelle chirurgiche al prezzo di 1,20 euro + IVA. È chiaro che in questa situazione è impensabile venderle a 50 centesimi.

 

Ferramenta Saretta, Vigonza (PD) Le uniche mascherine che riusciamo a vendere a meno di 50 centesimi sono quelle che abbiamo acquistato tramite la Regione Veneto, le altre non riusciamo a commercializzarle a meno di 1,75 euro.

 

Ferramenta Politi Giuseppe, Veglie (LE) Abbiamo definitivamente rinunciato alla vendita di mascherine chirurgiche proprio perché non c’è uniformità di prezzi e trovarle a meno di 50 centesimi è pressoché impossibile.

 

Ferramenta Zizzi, Latiano (BR) Abbiamo preferito escludere le mascherine chirurgiche dal nostro assortimento, hanno prezzi insostenibili, da truffa e non ce la sentiamo di vendere un prodotto emergenziale e per di più ormai obbligatorio a un prezzo così alto. Stiamo offrendo come alternativa le mascherine in tessuto riutilizzabili a un prezzo di 3,50 euro l’una. Anche le mascherine da cantiere hanno subito un forte rincaro dei prezzi, di fatto le stiamo vendendo al prezzo d’acquisto.

 

Zollino Santa Ferramenta, Palmoli (CH) Le mascherine a meno di 50 centesimi sono un miraggio. Le stiamo rivendendo a 2 euro cadauna, un prezzo più che contenuto considerando quanto le abbiamo pagate. Speriamo solo di riuscire a terminarle dato che non le riacquisteremo più a queste cifre per doverle rivendere sottocosto.

 

Ferramenta Vignola Roberta, Rodano (MI) Non vendiamo più mascherine da tempo, in quanto non sono reperibili da nessun fornitore, specialmente a meno di 50 centesimi. Il nostro fornitore di fiducia le vende a 1,20 euro + IVA l’una. Anche se abbiamo terminato il prodotto in magazzino non intendiamo riacquistarlo, proprio perché è troppo caro. I prezzi sono lievitati ormai, anche sulle mascherine da verniciatura. Siamo preoccupati per quando riapriranno tutte le imprese e i servizi della zona che necessiteranno di grandi quantità di mascherine. Chissà se le troveranno e a che prezzo.

 

Insomma, il risentimento da parte delle ferramenta è forte: un settore che non si è mai tirato indietro durante tutta questa emergenza è oggi vittima di una grande farsa. Di fatto le mascherine chirurgiche sono uscite dall’assortimento del nostro canale, sostituite da quelle tecniche e da quelle in TNT lavabili. Chi le ha comprate prima del provvedimento accuserà una perdita difficilmente recuperabile.