
Logistica, produzione, consegna, algoritmo, piattaforma. Secondo l’Antitrust italiana, Amazon fa tutte le parti in commercio e deve essere sanzionata con una multa record da 1 miliardo e 128 milioni di euro per abuso di posizione dominante.
Una vittoria per chi considera i colossi dell’ecommerce dei monopolisti del proprio business di competenza. Analogamente a quando, circa un secolo fa, negli USA nacque la moderna Antitrust per fermare l’onnipotenza del gruppo Rockefeller, oggi l’ente di regolazione interviene sulla vendita online.
Il colosso di Seattle, a quasi trent’anni di attività, non è più solo una piattaforma online grazie alla quale venditori e consumatori vengono messi in collegamento con facilità ed efficienza. Oltre al marketplace, Amazon fornisce servizi di logistica, con magazzini e corrieri, è diventato produttore di beni poi messi in vendita sulla piattaforma, ed offre numerosi servizi di intrattenimento con Prime Video e controlla il Washington Post. Amazon è quindi contemporaneamente intermediatore tra negozi terzi e clienti, produttore, venditore, azienda logistica e dominatore dell’e-commerce globale.
Il primo conflitto d’interesse è logistico. L’accusa è di detenere una posizione di assoluta dominanza nel mercato italiano dei servizi di intermediazione su markteplace che ha favorito il proprio servizio di logistica (Logistica di Amazon, Fullfilment by Amazon, FBA) associando una serie di vantaggi che consentivano ai venditori di ottenere visibilità e migliori prospettive di vendita sul markteplace. Tra questi la possibilità di esibire l’etichetta Prime nella scheda dell’articolo, con tutti i vantaggi che ne derivano: vendite più facili a clienti fidelizzati e alto-spendenti e partecipazioni agli eventi shopping più noti come il BlackFriday.
Oltre alla sanzione pecuniaria Amazon dovrà assicurare che siano ripristinate condizioni concorrenziali.
Ma Amazon non ci sta e nella risposta ufficialmente al provvedimento dell’AGCM, preannuncia il ricorso. “Più della metà di tutte le vendite annuali su Amazon in Italia sono generate da piccole e medie imprese, e il loro successo è al centro del nostro modello economico. Le piccole e medie imprese hanno molteplici canali per vendere i loro prodotti sia online che offline: Amazon è solo una di queste opzioni.”.







