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A Milano sbarca Voilàp home, la prima boutique digitale di serramenti

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E’ la seconda di quattro aperture che si concretizzeranno entro i primi mesi del 2024, sempre a Milano, in zona Tortona, e a Verona in un centro commerciale.

Voilàp Spa ha affiancato alla produzione delle macchine per l’industria nuovi filoni di crescita nel digitale. L’obiettivo è sfruttare il know how sviluppato nel ramo industriale per riconfigurare business tradizionali, come per il canale della vendita retail con gli showroom smart aperti a Bologna e Milano, e diventare attore nazionale nello sviluppo delle smart city.

 

Dopo un riscontro positivo del primo esperimento retail a Bologna – l’azienda commercializza infatti porte e infissi realizzati da numerosi fornitori – questa è la seconda di quattro aperture che avranno luogo entro i primi mesi del 2024. Le prossime saranno un ulteriore spazio sempre a Milano, in zona Tortona, e uno in un centro commerciale a Verona.

 

Lo store senza campionatura fisica – sviluppato da Voilàp Digital, una divisione che coniuga software, web e hardware nata nel 2014 – rappresenta un innovativo modo di fare retail che integra digitale e fisico in un progetto phygital per il target privato.

 

Attraverso un format ibrido, governato dai più innovativi strumenti d’intelligenza artificiale generativa, viene presentato visivamente al cliente esattamente l’offerta di serramenti che desidera per il proprio progetto residenziale. Un’esperienza di acquisto che propone un’ampia offerta di modelli totalmente personalizzabili per colori, finiture, forme e performance, esempio concreto di uno “scaffale infinito”.

 

L’utente potrà iniziare la propria esperienza già prima dell’arrivo in store, nel sito innovativo e completo, per prenotare il proprio appuntamento in negozio, dove vivrà una customer experience interattiva, emozionale e coinvolgente.

 

Qui verrà accolto in uno showroom virtuale arredato con schermi in alta definizione sincronizzati dove, dopo la raccolta delle sue esigenze in un questionario personalizzato, potrà visionare le migliori soluzioni tra infissi, finestre, porte e maniglie contestualizzandoli in uno scenario residenziale analogo al proprio. Una proposta di configurazione modificabile in ogni dettaglio grazie agli algoritmi dell’intelligenza artificiale che, uniti a piccoli campioni fisici, sono capaci anche di ricreare in anticipo l’ambientazione e resa finale desiderata dal cliente, accelerandone il processo decisionale.

 

Il modello dello store è inoltre totalmente sostenibile: non essendo presente un magazzino non vi sono scarti di materiali e si evitano tutti i trasporti con un impatto ambientale molto sostenibile, soprattutto essendo nel centro metropolitano milanese.

 

“L’idea nasce dall’idea di rinnovare con la tecnologia e arricchire a livello emozionale la vendita di prodotti tecnici come i serramenti, un mercato in cui eravamo già presenti come produttori. Grazie all’intelligenza artificiale – racconta Federico Caiumi, CEO di Voilàp Digital e terza generazione alla guida dell’azienda – possiamo in pochi minuti giungere ad un range di due o tre proposte estremamente in linea con le richieste del cliente.

 

È l’algoritmo a fare tutto il lavoro, scegliendo tra un vastissimo catalogo di prodotti. In questo modo si evita sia l’arbitrarietà del venditore nella fase di selezione sia la casualità di scelte operate su una disponibilità di magazzino contingente e molto spesso limitata per ragioni di spazio. Inoltre, questa tecnologia ci consente di quantificare i costi immediatamente, evitando lunghe attese per la realizzazione del preventivo. Oltre al software, però, il punto vendita fisico è ancora oggi importante e grazie alle dimensioni minime dello showroom Voilàp Home, può essere in pieno centro città come questo a Milano.

 

In fase di progettazione di questo nuovo concept – conclude Caiumi – pensavamo che il nostro pubblico di riferimento naturale fossero i nativi digitali. Con nostra sorpresa abbiamo raccolto un notevole interesse da parte di una fascia clienti senior, molto probabilmente abituati alle dinamiche complesse e spesso insoddisfacenti per il cliente finale del modello di vendita tradizionale e incuriositi dal nostro nuovo approccio. Tutto questo ci porta a immaginare che questo format possa espandersi e coinvolgere anche altri settori”.