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MISE, parte l’attività del Tavolo Tecnico Nazionale Materie Prime Critiche

MISE, parte l’attività del Tavolo Tecnico Nazionale Materie Prime Critiche

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Tra gli obiettivi da raggiungere nel Green Deal è essenziale avere accesso a materie prime a loro volta sostenibili.

 

Il Green Deal europeo è diventato il fulcro della politica ambientale, climatica e industriale dell’Unione Europea e tra gli obiettivi da raggiungere per avere un’economia sostenibile è essenziale avere accesso a materie prime a loro volta sostenibili. Per questo motivo nel 2021 il Ministero dello Sviluppo Economico ha avviato il Tavolo Tecnico Nazionale Materie Prime Critiche che hanno iniziato delle attività finalizzate a diversi obiettivi, tra questi rafforzare il coordinamento sul tema in ambito nazionale; potenziarne la progettualità in termini di sostenibilità degli approvvigionamenti e di circolarità; contribuire alla creazione delle condizioni normative, economiche e di mercato volte ad assicurare approvvigionamento sicuro e sostenibile delle materie prime critiche.

 

L’attività sarà portata avanti da 4 Gruppi di Lavoro tematici supervisionati dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero della Transizione Ecologica. Eccoli in sintesi.

 

Analisi Fabbisogni – gruppo di lavoro 1, coordinato da ISTAT con l’obiettivo di stimare i bisogni futuri di materie prime critiche, sia diretti va indiretti, analizzando anche il divario tra domanda e offerta. In particolare, per permettere un’adeguata pianificazione delle attività e dei provvedimenti da prendere, il GdL valuterà i fabbisogni italiani ed europei in fatto di materie prime critiche e la loro evoluzione nel tempo.

 

Mining – gruppo di lavoro 2, coordinato da ISPRA (Dipartimento per il Servizio Geologico D’Italia). Nell’ottica della sostenibilità e dell’economia circolare, il GdL ha l’obiettivo di identificare le potenzialità per le attività estrattive primarie e secondarie (recupero da rifiuti estrattivi) verificando le possibilità di un’estrazione sostenibile nel territorio italiano compreso il recupero di materie prime da siti precedentemente abbandonati e da rifiuti minerari.

 

Ecodesigned, Ecoprogettazione – gruppo di lavoro 3, coordinato da ENEA, si pone l’obiettivo di analizzare le potenzialità dell’eco-design per ridurre la domanda di materie prime critiche. Partire da una corretta progettazione dei prodotti favorisce il riuso e il recupero dei componenti e dei materiali a fine vita.

 

Urban mining – gruppo di lavoro 4, coordinato da ENEA, ha come obiettivo principale la stima del potenziale delle attività di Urban Mining, con un focus sui RAEE, l’elaborazione di proposte normative di semplificazione anche a seguito dell’analisi delle best practicies a livello europeo e mondiale.