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Mister Worker e la decisione per il conflitto Russia – Ucraina…

Mister Worker e la decisione per il conflitto Russia – Ucraina…

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Oggi l’ecommerce B2B annuncia importanti progetti di crescita e, al tempo stesso, la chiusura dello store verticale per il mercato russo.

 

Mister Worker  è una storia di successo tutta italiana che ha conquistato una posizione di rilievo nel mercato digitale globale B2B con il 90%% del proprio fatturato esportato all’estero, in particolare negli Stati Uniti, Regno Unito, Germania, nel Middle East e nell’area del Pacifico come Cambogia, Vietnam e Thailandia, dove risiede la filiale di Bangkok. Mister Worker è stata fondata nel 2012 da Gianluca Borsotti con un passato manageriale in Kraft, Disney e Vodafone e con la partecipazione di un pool di azionisti entrati nel 2017 guidati da AME Ventures di Michele Appendino. Mister Worker è il principale e-commerce B2B italiano con un’offerta di oltre 100.000 prodotti.

 

Il recente ingresso di Gellify e insieme ad Azimut Libera Impresa SGR sarà funzionale all’espansione strategica e operativa del marketplace di attrezzi e utensili per professionisti secondo tre direttrici principali: aumento portafoglio a 500 mila prodotti entro 3 anni, sviluppo della presenza internazionale sia online sia con presidi locali e rafforzamento del team.

 

Al tempo stesso, il conflitto Russia – Ucraina ha richiesto gravi decisioni sulle strategie di espansione commerciale in questa area.  Ne abbiamo parlato con Gianluca Borsotti, CEO e Founder di Mister Worker.

Qual è la situazione attuale e quali le vostre decisioni riguardo il commercio con Russia e Ucraina?

 

Borsotti – A mio grandissimo malincuore, da circa un mese, abbiamo deciso di chiudere lo store che avevamo sviluppato in lingua russa, immagina 100 mila prodotti tutti tradotti in cirillico e una persona dedicata alle grandi negoziazioni con i clienti russi, per seguire le logiche di embargo con le sanzioni decise dal Governo. A livello di Ucraina, stiamo invece cercando di servire al costo i clienti che ci mandano le loro richieste.

(Continua in Ferrutensil di maggio…)