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Nuova Deroma, la rinascita dell’azienda nel roadhsow “Il viaggio della sostenibilità”

Nuova Deroma, la rinascita dell’azienda nel roadhsow “Il viaggio della sostenibilità”

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Negli Usa c’è chi usa la parola “Deroma” come sinonimo di vaso, un terzo dei vasi in terracotta venduti nel mondo sono prodotti dall’azienda di Malo.

 

Un terzo dei vasi in terracotta venduti nel mondo sono prodotti dall’azienda di Malo, dai cui forni, negli stabilimenti del vicentino e del Texas, escono oltre 200mila prodotti al giorno.

 

Numeri “da capogiro” che raccontano un’impresa del territorio capace di risollevarsi dall’orlo del fallimento in cui versava nel 2016 ingranando con decisione la marcia della crescita e della sostenibilità. Lunedì 13 giugno, lo showroom dell’headquarter della Nuova Deroma a Malo ha ospitato la prima tappa del roadhsow “Il viaggio della sostenibilità” promosso da Niuko Innovation & Knowledge in collaborazione con il raggruppamento Alto Vicentino di Confindustria Vicenza.

 

L’appuntamento, introdotto dai saluti della neopresidente del raggruppamento Silvia Marta, del past president Pietro Sottoriva e dell’ad Niuko Marina Pezzoli, è stato occasione per presentare il macro-progetto Sostenibilità 360⁰ proposto dalla società di formazione di Confindustria Vicenza per accompagnare le imprese nell’implementazione della sostenibilità ambientale, economica e sociale in azienda. Se Sottoriva e Marta hanno evidenziato il valore della formazione come leva per accompagnare le aziende e aiutarle a orientarsi nella “selva” di proposte relative alla sostenibilità scegliendo la strada migliore per la propria realtà, Pezzoli e Marisa Cacciavillan, specialist Niuko progetto Sostenibilità hanno presentato la visione alla base del progetto che guarda alla sostenibilità integrata e combina percorsi aziendali, proposte interaziendali (gratuite per le realtà vicentine) ed eventi di sensibilizzazione.

 

Un approccio che caratterizza anche Deroma, ora Nuova Deroma, acquisita nel giugno 2021 dal fondo anglo-scandinavo Njord partners che ha chiamato al timone dell’azienda, a partire dallo scorso settembre, il manager Matteo Gialdini. Il nuovo CEO ha confermato il management introducendo il dipartimento transformation chiamato a traghettare l’evoluzione dell’azienda, disegnata dal progetto quinquennale pioneer. Trainato anche dall’aumento della domanda dei vasi in terraccotta legato all’emergere di una nuova cultura green e ai cambiamenti degli stili di vita emersi con il Covid, «il fatturato che nel 2016 era a 65 milioni è cresciuto a 114 milioni nel 2021 mentre la previsione per il 2022 è di 130 milioni di euro», ha spiegato il Ceo. «Eppure – ha raccontato – il primo obiettivo che il fondo mi ha trasferito quando mi ha affidato questo ruolo non è relativo al fatturato: il mio primo compito è quello di lavorare sul tema della sostenibilità secondo i criteri ESG. Un mandato che ho accettato con slancio e che dice molto sull’approccio e sulla visione della nuova proprietà. Al tempo stesso abbiamo messo in atto una strategia per arrivare in cinque anni al raddoppio della produzione di vasi, il cui 70% è rappresentato da prodotti realizzati con materiale riciclato. Il terzo pilastro del nostro piano riguarda inoltre l’innovazione organizzativa, stiamo assumendo molti giovani e donne e potenziando quasi tutte le aree aziendali”.