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Obbligo etichettatura ambientale degli imballaggi, cosa cambia dal 1° gennaio 2023?

Obbligo etichettatura ambientale degli imballaggi, cosa cambia dal 1° gennaio 2023?

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Il Ministro della Transizione Ecologica ha adottato con decreto di natura non regolamentare le Linee Guida sull’etichettatura degli imballaggi.

 

L’etichettatura ambientale degli imballaggi consiste nell’applicare un’etichetta su tutti gli imballaggi immessi sul mercato italiano, per facilitarne la raccolta, il riutilizzo, il recupero e il riciclaggio. L’etichetta fornisce, infatti, informazioni sia sulla composizione degli imballaggi, sia sul loro corretto smaltimento da parte del consumatore.

 

L’apposizione di entrambe le tipologie di informazioni è obbligatoria per i soli imballaggi immessi nel territorio italiano e deve essere applicata a tutte le parti separabili manualmente (es: bottiglia e tappo). In caso di esportazione, occorre verificare eventuali disposizioni emanate dagli Stati di destinazione.  I prodotti privi di etichettatura già immessi in consumo al 1° gennaio 2023 potranno essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte.

 

Il Ministro della Transizione Ecologica ha adottato con decreto di natura non regolamentare, le Linee Guida sull’etichettatura degli imballaggi ai sensi dell’art. 219, comma 5 del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm., un testo elaborato secondo le linee guida proposte dal Consorzio nazionale Imballaggi (CONAI), per supportare le imprese mettendo a disposizione misure operative e gestionali per rispondere all’obbligo legale; nello specifico il testo riguarda i riferimenti normativi dell’obbligo, i contenuti dell’etichettatura e le varie casistiche, le modalità di costruzione dell’etichetta, etc.

 

Con il Decreto Mille Proroghe, l’entrata in vigore (prevista nel 2022) della nuova regolamentazione è stata posticipata al 31 dicembre 2022.

 

Ricordiamo che per quanto riguarda i nuovi requisiti di etichettatura ambientale degli imballaggi si fa sempre riferimento al Decreto 116/2020, sia per il settore B2B che per il settore B2C. Per il primo, scatterà l’obbligo di indicare sugli imballaggi i materiali di composizione attraverso un codice alfanumerico come da decisione 97/129/CE, in vigore da settembre 2020.
Per le transazioni B2C, oltre a questo obbligo, sarà anche necessario applicare un’etichettatura sugli imballaggi per favorire la raccolta, il riutilizzo, il recupero e il riciclo e per fornire corrette informazioni al consumatore.