
ORI Martin, sostenibilità e innovazione al centro della strategia
470 milioni di euro di valore generato, 640 dipendenti e nuovi traguardi nella decarbonizzazione. Nel 2025 avviato il percorso di doppia materialità e validati da SBTi gli obiettivi di riduzione delle emissioni.
Decarbonizzazione, economia circolare, innovazione tecnologica e attenzione alle persone. Sono questi gli assi lungo i quali ORI Martin ha proseguito nel 2025 il proprio percorso di sostenibilità, illustrato nella settima edizione del Bilancio di Sostenibilità della società.
Il documento, sottoposto a verifica da parte di una società di revisione indipendente, rendiconta le attività degli stabilimenti di Brescia e Ospitaletto (Bs), nei quali vengono prodotte oltre 200 diverse qualità di acciaio destinate principalmente ai settori dell’automotive e della meccanica.
Nel 2025 ORI Martin ha generato 470 milioni di euro di valore e il numero dei dipendenti ha raggiunto quota 640, in crescita rispetto all’anno precedente. Risultati maturati in un contesto di mercato ancora caratterizzato da elevati costi dell’energia e delle materie prime e da una forte pressione competitiva.
Il Bilancio è stato redatto secondo gli standard della Global Reporting Initiative (GRI) e in coerenza con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Tra i 17 Sustainable Development Goals, ORI Martin ne ha individuati 12 come riferimento per orientare le proprie scelte strategiche e le attività aziendali.
Carolina de Miranda, Sustainability Manager di ORI Martin, commenta: «Il 2025 è stato per ORI Martin un anno complesso, segnato da sfide economiche e di mercato che hanno interessato l’intero settore. Nonostante il contesto difficile, abbiamo continuato a portare avanti il nostro percorso di sostenibilità e decarbonizzazione, rafforzando gli investimenti in innovazione, efficienza energetica e riduzione dell’impatto ambientale. La validazione dei nostri target di riduzione delle emissioni da parte della Science Based Targets initiative rappresenta un passaggio importante, che rafforza la solidità del percorso intrapreso. Continuiamo a lavorare per coniugare competitività industriale e transizione ecologica e creare valore duraturo per i nostri stakeholder e per i territori nei quali operiamo».
Governance ESG e doppia materialità
La strategia di sostenibilità di ORI Martin si concentra sulla continuità del percorso di decarbonizzazione, sull’economia circolare dei processi produttivi, sul miglioramento delle prestazioni ambientali dei prodotti, sul rapporto con il territorio e su una governance capace di integrare le istanze degli stakeholder nelle decisioni aziendali.
Il percorso è coordinato da Carolina de Miranda, Sustainability Manager del Gruppo, e condiviso con il Comitato di Sostenibilità di Gruppo, istituito nel 2025 con il compito di supportare il Consiglio di Amministrazione, monitorare le iniziative ESG e contribuire alla definizione delle priorità strategiche.
Tra le principali novità dell’anno figura inoltre l’avvio del percorso di doppia materialità, attraverso il quale l’azienda ha iniziato ad analizzare in maniera strutturata sia gli impatti della propria attività sull’ambiente e sulla società, sia i rischi e le opportunità che le tematiche ESG possono determinare per l’impresa. Un processo che punta a rafforzare il coinvolgimento degli stakeholder e l’integrazione della sostenibilità nei processi decisionali.
Decarbonizzazione: nuovo EAF, biometano e obiettivi SBTi
Sul fronte ambientale, uno dei passaggi più rilevanti del 2025 è stata l’entrata in esercizio del nuovo forno elettrico ad arco (EAF) dello stabilimento di Brescia, dotato di Stirrer elettromagnetico. La nuova tecnologia ha consentito di incrementare l’efficienza energetica del processo produttivo, riducendo consumi ed emissioni.
Nello stabilimento bresciano sono state fuse nel corso dell’anno circa 570mila tonnellate di rottame ferroso, confermando la centralità dell’economia circolare nel modello produttivo dell’azienda. Complessivamente, il 77% dei rifiuti prodotti è stato avviato a recupero.
ORI Martin è inoltre tra le dodici aziende che partecipano al progetto Green Metals di Confindustria Brescia, finalizzato alla progressiva sostituzione del metano fossile con biometano di origine agricola nei processi produttivi, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente le emissioni.
Particolarmente significativo è stato anche il riconoscimento ottenuto dalla Science Based Targets initiative (SBTi), che nel 2025 ha validato gli obiettivi di riduzione delle emissioni definiti da ORI Martin. I target sono stati elaborati secondo criteri scientifici e in coerenza con gli scenari internazionali di contrasto al cambiamento climatico.
Parallelamente, l’azienda ha rafforzato il monitoraggio della Product Carbon Footprint, introducendo dati differenziati per qualità di acciaio al fine di rendere sempre più puntuale e trasparente la misurazione delle emissioni associate ai prodotti secondo la ISO 14067. L’attività rientra nel più ampio percorso di digitalizzazione dei dati ambientali e di sviluppo di strumenti a supporto delle decisioni e del confronto con clienti e stakeholder.
Più energia rinnovabile con il nuovo agrivoltaico di Ospitaletto
Nel corso dell’anno è stato inoltre finalizzato il progetto per la realizzazione di un impianto agrivoltaico nello stabilimento di Ospitaletto, che occuperà un’area di circa otto ettari e avrà una potenza a regime di 5 MW.
L’energia prodotta sarà interamente destinata all’autoconsumo, contribuendo ad aumentare la quota di fabbisogno coperta da fonti rinnovabili. Il progetto si aggiunge agli impianti fotovoltaici già installati sulle coperture degli stabilimenti di Brescia e Ospitaletto e ai contratti PPA attualmente in essere.








