
Una rivendita familiare affermata nel proprio territorio con molte sfide da affrontare: il passaggio generazionale, la migrazione in un gestionale e infine la vendita online…
Ne abbiamo parlato in una lunga intervista in Ferrutensil con Giorgio e Luca Zambon, due generazioni della famiglia a confronto. Ecco alcune anticipazioni…
Pesavento di Zambon Giorgio è una rivendita ferramenta a conduzione familiare, fondata nel giugno 1983 da Zambon con la moglie. Quest’anno celebra quindi l’anniversario dei 40 anni di attività. Inizialmente il negozio nasce come Colorificio e Casalinghi sviluppando l’attività in un’area espositiva di circa 150 mq. Con l’aumentare del volume di affari, l’azienda si trasferisce nell’attuale sede a Cornuda (TV), raddoppiando la metratura del punto vendita e inserendo anche la proposta merceologica di ferramenta.
Il figlio Luca entra in negozio nel 2013 e la superficie espositiva cresce di altri 150 mq. Attualmente la rivendita, con l’ultima integrazione di circa due anni fa (nel 2021 quanto anche l’altra figlia è entrata in negozio), si sviluppa su una metratura di 650 mq di cui 400 mq di negozio e 250 mq di magazzino. Oggi Pesavento da una parte celebra un traguardo molto significativo della propria attività e dall’altra, si trova di fronte a diverse sfide da affrontare con rinnovato entusiasmo e determinazione
Come si inserisce la vostra azienda nel territorio in cui operate?
Il negozio segue principalmente il target privato (pari al 70% dell’attività). Al tempo stesso, abbiamo anche alcune aziende locali che vengono in negozio a rifornirsi di materiali ferramenta ed utensileria, sia artigiani professionali (come pittori) che vengano a rifornirsi di colori per quanto riguarda il colorificio, segmento professionale che corrisponde al restante 30% di fatturato.
Come è organizzata la vostra rivendita?
In negozio siamo noi quattro membri della famiglia (mia madre, mio padre e noi due, io e mia sorella). Il layout del negozio è ben ripartito per mondi di appartenenza e in settori merceologici. L’area complessiva e i reparti sono divisi in due aree distinte: a destra c’è tutta la zona del reparto casalinghi e articoli da regalo, invece a sinistra troviamo il reparto ferramenta (all’interno di cui ci sono i reparti giardinaggio, minuteria, elettrico) e poi il reparto colorificio con i servizi di tintometria.
In azienda quali scelte di layout sono state privilegiate?
Avendo allargato il negozio di recente, lo abbiamo voluto arredare con nuove moderne scaffalature appoggiandoci a un’azienda specializzata nell’arredo di negozi ferramenta (come Selfit) formata da professionisti con cui ci siamo trovati bene per la disponibilità dimostrata. Abbiamo scelto sia attrezzature di esposizione in metallo sia in legno per valorizzare maggiormente certe tipologie di articoli in vendita.
L’obiettivo principale è stato ordinare e rendere più visibile, efficiente e moderno il negozio in tutti i suoi reparti, attirando i commenti graditi della clientela e rendendoci diversi dalla classica estetica di tante altre ferramenta vecchio stampo.
Complessivamente questo ha reso più facile la ricerca e l’esposizione di ogni articolo, consentendo al cliente di visionare tutta la merce esposta e trovare rapidamente l’articolo desiderato. Al target di clienti giovani (dai 30 anni in giù) piace soprattutto girare e guardare, come sono già abituati a fare nei centri commerciali. I clienti più maturi, dai 50 anni in su, sono invece abituati a entrare e chiedere al titolare ciò che desiderano acquistare.
Per la consulenza alla vendita, in negozio sono presenti diversi banchi di riferimento, ognuno di noi ha il suo. Due banchi sono nel reparto casalinghi, uno per la mamma che si occupa dei pacchi regali, e uno per la sorella dove viene mostrato l’articolo, vengono messi i prezzi, e altre attività più generiche. Dalla parte opposta c’è invece un grande banco della cassa, un banco ferramenta e un bancone proprio del colore, dove vengono scelte le tinte, ci sono delle sedie per accogliere il cliente nell’attesa, controllare il colore, modificarlo, etc.
(continua nel numero di Ferrutensil luglio-agosto)










