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Assovernici e le prospettive e tendenze del mercato delle vernici

Assovernici e le prospettive e tendenze del mercato delle vernici

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Ecco quanto segnala Andrea Codecasa, responsabile settore industria Assovernici sulle evoluzioni del settore, fra ripresa del mercato e nuove sfide all’orizzonte.

 

Dopo la brusca frenata imposta dalla pandemia, il mercato delle pitture e vernici per l’edilizia e per il mondo dell’industria sta tornando a crescere. Tutti gli indicatori sono positivi, ma le aziende dovranno confrontarsi con la necessità di rivedere la propria organizzazione interna per far fronte a una domanda che sarà sempre più flessibile e volatile. Un panorama nuovo, che impone anche alle associazioni uno sforzo per fornire ai propri associati strumenti utili a comprendere, con rapidità, le opportunità e gli scenari.

 

«La ripresa c’è ed è innegabile. Tutti i settori del nostro mercato, che si tratti di comparto industria (liquidi e polveri) ed edilizia stanno facendo segnare trend di crescita, con l’esclusione del settore dell’automotive, fortemente penalizzato dalla difficoltà di reperire le materie prime. Questa positività generale coinvolge anche il nostro Paese. Tuttavia, non si può non notare che la crescita, forse perché arriva dopo mesi di stallo, fa registrare un ritmo che definirei frenetico. Ciò significa che occorre non solo guardare con cautela alla ripresa, ma soprattutto prendere coscienza del fatto che il quadro macro-economico è cambiato e che alcune certezze a cui eravamo abituati nel passato potrebbero non tornare a manifestarsi».

 

«Purtroppo stiamo vivendo difficoltà di approvvigionamento della materia prima. Si registrano ritardi nel reperimento di resine, pigmenti o additivi. A volte, sono dovuti a fattori terzi. Ad esempio, la carenza di imballaggi. Ad incidere è, inoltre, la situazione complessa dei trasporti. Per questo le aziende hanno di fronte una trasformazione logistico-organizzativa. Un cambiamento che impatta persino il marketing, che dovrà abituare il cliente finale a non pretendere più tutto e subito».

 

«La situazione sanitaria internazionale unita all’affermarsi di una nuova coscienza verso gli aspetti ambientali stanno portando le aziende a investire sempre di più nella ricerca, puntando allo sviluppo di materie prime nuove in grado di soddisfare le crescenti esigenze di sostenibilità. Ma anche e soprattutto sotto l’aspetto dei processi con l’obiettivo di ridurre i consumi. Così, ad esempio, se nelle vernici liquide l’acqua sostituisce sempre più spesso i solventi, nel mondo delle polveri la ricerca si occupa principalmente della riduzione delle temperature di reticolazione per ottenere un maggiore risparmio energetico».